Stop al glifosato dal 15 maggio anche in Toscana

Il glifosato è uno dei diserbanti più venduti al mondo e fu introdotto negli anni '70. Nel 2023 scade l'autorizzazione per usarlo in Europa ma la Toscana e la Calabria hanno detto stop già ora.

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Il glifosato è uno dei diserbanti più venduti al mondo e fu introdotto negli anni '70. Nel 2023 scade l'autorizzazione per usarlo in Europa ma la Toscana e la Calabria hanno detto stop già ora.

Il glifosato è uno dei diserbanti più venduti al mondo. Fu introdotto in agricoltura negli anni settanta dalla multinazionale Monsanto col nome di Roundup. Pian piano si diffuse un po’ ovunque grazie alla sua efficace resa per ettaro e al conseguente minore impegno da parte dell’agricoltore. Rispetto ad altri pesticidi dell’epoca fu utilizzato fin da subito anche negli ambienti urbani per la sua bassa tossicità. Questo per mantenere le strade libere dalle erbacce. Ancora oggi risulta essere l’erbicida più utilizzato al mondo.
La notizia delle ultime ore è che è arrivo lo stop del glifosato anche della regione Toscana dopo la Calabria. Il divieto in tale regione sarà operativo dal prossimo 15 maggio e per il WWF questo è un segnale importantissimo in attesa dell’entrata in vigore della Pac. Ecco maggiori dettagli.

La politica agricola europea

La nuova Pac ovvero la riforma della politica agricola entrerà in vigore a gennaio del 2023. Gli obiettivi sono quelli di migliorare la produttività agricola e sostenere/tutelare gli agricoltori, affrontare con politiche giuste i cambiamenti climatici, preservare i paesaggi e le zone rurali in tutta l’Unione Europea e mantenere l’economia rurale promuovendo l’occupazione in tale settore.
Il glifosato è un tema importante in tale politica. L’autorizzazione ad usarlo scade infatti in Europa a dicembre del 2022 ma prima la Calabria e adesso anche la Toscana hanno deciso di metterlo già al bando. In quest’ultima regione lo stop ci sarà infatti dal 15 maggio.

Il glifosato e lo stop della Toscana

Il responsabile agricoltura del WWF il cui nome è Franco Ferroni in merito allo stop del glifosato in Toscana crede si tratti di un segnale importante che rende più sostenibile l’utilizzo dei fondi pubblici della Pac nelle regioni in cui è stato deciso lo stop di tale erbicida.

Per Ferroni, infatti, non è giusto che con dei fondi pubblici si premino agricoltori che utilizzano ancora un pesticida ritenuto pericoloso per la salute umana.
Il WWF ha chiesto quindi al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Patuanelli un provvedimento urgente per far sì che abbiano sussidi pubblici solo gli agricoltori che non usano il glifosato. Il nuovo governo punta alla transizione ecologica dell’economia, comunica Ferroni, e il diserbo chimico è una pratica che può essere eliminata senza alcun tipo di problema in quanto ci sono delle buone alternative. Sarebbe per il responsabile agricoltura WWF una decisione saggia da prendere se davvero si desidera raggiungere l’obiettivo di ridurre del 50% l’uso dei pesticidi.
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