'Stato emergenza addio e ritorno normalità, come conviveremo con il Covid

Stato di emergenza addio e ritorno alla normalità, ecco come conviveremo con il Covid

Stato di emergenza addio e ritorno alla normalità, le regole da segnare.

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Il ritorno alla normalità con la fine dello stato d’emergenza e dell’obbligo di mascherine all’aperto a partire dall’11 febbraio, sembra sempre più vicino.

Stato di emergenza addio e ritorno alla normalità, le regole da segnare

Il calo dei contagi, infatti, fa ben sperare e l’allentamento delle restrizioni ora appare molto più vicino. Oltre all’addio alla mascherina all’aperto, un altro step per superare la pandemia e tornare alla quasi normalità è rappresentato dall’eliminazione della Dad per i ragazzi vaccinati e il dimezzamento della quarantena da 10 a 5 giorni per i non vaccinati.

Oltre a questo c’è anche l’abolizione delle restrizioni in zona rossa per i vaccinati, che quindi anche in questa fascia rimane una prerogativa di chi non si è vaccinato. A fare chiarezza sui passaggi che porteranno all’allentamento delle restrizioni ci ha pensato Andrea Costa, sottosegretario alla Salute:

«Mancano ancora 12-13 milioni di dosi booster. Se procediamo con questo ritmo in 30-40 giorni è facile pensare che per metà marzo avremmo completato la dose booster a 49 milioni di concittadini. Da lì sicuramente inizierà una nuova fase e così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni con la gradualità inizieremo l’allentamento delle misure, anche per gli stadi».

Fine stato d’emergenza, addio alle mascherine all’aperto

Si parte, quindi, dall’addio alla mascherina all’aperto dall’11 febbraio, data che coincide con la riapertura delle discoteche per chi ha il Super Green Pass e con obbligo di mascherina, tranne quando si balla. Il limite di capienza non può essere superiore al 75% all’aperto e 50% al chiuso. Tra le possibili novità, anche il limite di capienza per gli stadi che dovrebbe arrivare in primavera al 75% e progressivamente al 100%.

Il 31 marzo se i casi continueranno a calare dovrebbe terminare lo stato d’emergenza e con esso la possibilità di ricorrere allo smart working con modalità semplificate oltre a finire il lavoro della struttura commissariale guidata dal commissario Figliuolo. Bisognerà invece attendere l’estate per saperne di più sul Green Pass e fino a quando sarà obbligatorio.

Vedi anche: Covid, i contagi sono sempre meno, si vede la luce alla fine del tunnel

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