Sondaggi politici al 28 novembre: Fratelli d’Italia continua a crescere, Pd e Terzo Polo in calo

Sondaggi politici EMG: intenzioni di voto degli italiani aggiornate al 28 novembre 2022.

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Sondaggi politici

Continua il successo di Fratelli d’Italia, che a distanza di due mesi dalle elezioni politiche è sempre in testa ai sondaggi. Nulla, quindi, è cambiato da quello momento per il partito di Giorgia Meloni. I sondaggi politici dell’istituto EMG vedono Fratelli d’Italia crescere di mezzo punto percentuale rispetto all’ultima rilevazione, mentre Pd e Terzo Polo sono in calo. Bene il Movimento 5 Stelle, con i grillini che consolidano la seconda posizione, sostanzialmente stabili invece Lega e Forza Italia.

Nelle retrovie, perdono consensi Sinistra Italiana/Europa Verde e +Europa. Non ne approfitta Italexit, ferma al palo, mentre guadagna qualcosa Unione Popolare dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Sondaggi politici EMG: intenzioni di voto degli italiani aggiornate al 28 novembre 2022

-Fratelli d’Italia: 28,9% (+0,5)
-Movimento 5 Stelle: 18,0% (+0,2)
-Partito democratico: 16,5% (-0,2)
-Lega: 8,8% (-0,1)
-Terzo Polo: 7,5% (-0,3)
-Forza Italia: 6,9% (-0,1)
-Sinistra Italiana – Europa Verde: 3,4% (-0,3)
-Italexit: 2,5% (=)
-+Europa: 2,3% (-0,3)
-Unione Popolare: 1,9% (+0,2)
-Noi Moderati: 1,2% (=).

Fratelli d’Italia sopra 3 punti percentuali rispetto al 25 settembre

In due mesi, se si prende come riferimento la data delle elezioni del 25 settembre, Fratelli d’Italia ha guadagnato 2,9 punti percentuali.

Non solo dunque il partito di Giorgia Meloni ha confermato la leadership, ma ha ulteriormente distanziato tutte le altre forze politiche. Il confronto con il Partito democratico, per esempio, è emblematico. Da una parte FdI è cresciuto del 3%, dall’altra il Pd ha perso oltre 2 punti e mezzo percentuali. Sono dunque più di cinque punti quelli che Fratelli d’Italia ha messo tra sé e il Partito democratico in due mesi esatti, trend che se confermato porterà FdI ad abbattere il muro dei 30 punti.

I dem pagano la confusione in cabina di comando, dopo l’annuncio del segretario Enrico Letta di un nuovo congresso all’inizio del 2023 e della sua volontà di non ricandidarsi.

A questo proposito, l’istituto EMG ha chiesto agli intervistati chi vorrebbe come prossimo segretario del Pd. Ad oggi è Stefano Bonaccini il candidato più autorevole, con il 32% delle preferenze, seguito da Elly Schlein col 17% e Dario Nardella col 15%. Più staccati Paola De Micheli e Andrea Orlando, rispettivamente all’11% e 7%, mentre Matteo Ricci (4%) e Giuseppe Provenzano (2%) sono sotto la soglia psicologica del 5%.

Lega e Forza Italia sembrano aver interrotto l’emorragia dei consensi

Intanto, Lega e Forza Italia sembrano aver interrotto l’emorragia dei consensi, confermando grossomodo entrambe le stesse percentuali dell’ultima rilevazione. Salvini e Berlusconi possono dunque tirare un sospiro di sollievo, soprattutto alla luce del calo di Azione e Italia Viva, in flessione dello 0,3%. Per la neo formazione politica guidata da Carlo Calenda rimane comunque un risultato tutto sommato positivo, soprattutto alla luce dell’exploit nelle ultime elezioni.

Più indietro, infine, Sinistra Italiana ed Europa Verde, in calo dello 0,3%. Stesso calo per +Europa, che scende così al 2,3%. Rimane invece stabile al 2,5% Italexit di Gianluigi Paragone, mentre Unione Popolare sale fino all’1,9% guadagnando lo 0,2%.

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