Sondaggi politici elettorali, crisi di governo: se si va subito alle urne, gli italiani hanno già deciso

La crisi di governo è oramai avviata, molte le opzioni: se si andasse a votare immediatamente, ecco cosa succederebbe. Ultimi sondaggi politici elettorali.

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La crisi di governo è oramai avviata, molte le opzioni: se si andasse a votare immediatamente, ecco cosa succederebbe. Ultimi sondaggi politici elettorali.

La giornata del 20 agosto 2019 ha visto Conte rassegnare le dimissioni da premier e può essere interessante consultare gli ultimi sondaggi politici elettorali sulle possibili prossime elezioni. In realtà, gli scenari sono ancora aperti e le opzioni sono parecchie: sembra definitivamente chiusa l’esperienza di governo Lega-M5S, ma si affaccia sempre più prepotente la possibilità di un nuovo ‘contratto’ tra i pentastellati e il PD (Renzi sembra essere il più favorevole, mentre Zingaretti è più attendista); Salvini ha provato a rimettere in piedi la maggioranza con un’ultima offerta, la quale però è stata respinta; ancora poco chiaro il ruolo che vorrà assumere Forza Italia, se, in caso di governo M5S-PD, andrà all’opposizione o appoggerà un governo istituzionale.

Insomma, la situazione è quanto mai fluida.

Ma cosa accadrebbe se si andasse oggi alle elezioni con un centrodestra unito e a trazione leghista? Ecco gli ultimi sondaggi politici elettorali.

Centrodestra unito alle urne: i sondaggi politici elettorali per La7 Omnibus

I sondaggi delle ultime settimane hanno segnalato una leggera flessione per la Lega di Salvini, che comunque resterebbe di gran lunga il primo partito d’Italia. Per molti commentatori ed ex-alleati di governo sono stati proprio i sondaggi a far sì che il ministro degli Interni staccasse la spina al governo. I sondaggi elettorali che presentiamo oggi sono stati affidati a Lorenzo Pregliasco di YouTrend, il quale, per la trasmissione di La7 Omnibus, ha raccontato quale sarebbe la composizione parlamentare se si andasse immediatamente alle urne (i dati sono stati raccolti da AGI) – si presuppone che il centrodestra si presenti unito.

Iniziamo dalla Camera dei Deputati: l’alleanza Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia raccoglierebbe ben 416 collegi, il centrosinistra soltanto 119 e il M5S appena 81. Al Senato, si avrebbe una situazione simile: 210 senatori per l’alleanza con a capo Salvini, 57 per il Partito Democratico, 40 per il Movimento 5 Stelle. Secondo l’analisi, il vantaggio per il centrodestra sarebbe enorme: Salvini sarebbe di fatto in vantaggio in quasi tutti i collegi, tranne qualche seggio ‘storico’ in Emilia Romagna e Toscana che andrebbero al PD, e la Campania che dovrebbe restare al M5S.

Lo scenario elettorale futuro, dunque, è piuttosto chiaro. A questo punto, non resta che attendere le decisioni di Mattarella e soprattutto quelle dei due possibili sconfitti, PD e M5S.

Leggete anche: Sondaggi politici: crisi di governo, il 50 per cento degli italiani favorevole a nuove elezioni.

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