Sondaggi politici, Demopolis: italiani perdono la fiducia nel governo

Il 35 per cento degli elettori della Lega Nord sono favorevoli al divorzio di governo per tornare al voto.

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Il 35 per cento degli elettori della Lega Nord sono favorevoli al divorzio di governo per tornare al voto.

L’istituto Demopolis ha condotto un sondaggio attraverso il quale ha chiesto a un determinato campione di persone il giudizio sull’attuale maggioranza di governo. Quattro persone su dieci hanno espresso un giudizio negativo, indicando la via del ritorno alle urne come la soluzione migliore. Importante sottolineare come tra gli intervistati che chiedono il ritorno al  voto, quasi metà sono elettori di Movimento 5 Stelle (10 per cento) e Lega Nord (35 per cento).

Si tratta di un ulteriore campanello d’allarme per il governo, dopo l’ultima votazione alle Europee che ha visto il tracollo del Movimento 5 Stelle e il risultato record della Lega Nord di Matteo Salvini.

Il peso della Lega Nord

Il segretario nazionale del Carroccio, nonché vicepremier e ministro dell’Interno, ha acquisito una consapevolezza completamente diversa rispetto a inizio legislatura, quando la Lega partiva dal 17 per cento, in una posizione di netta inferiorità rispetto al Movimento 5 Stelle (reduce dal trionfo delle ultime elezioni politiche di marzo 2018). Dopo il riscontro eccezionale ottenuto alle votazioni delle Europee e alla luce dell’ultimo sondaggio di Demopolis, Salvini potrebbe accelerare la crisi di governo, staccando definitivamente la spina all’esecutivo gialloverde.

Governo di centrodestra?

Il 35 per cento degli elettori della Lega Nord sono favorevoli al divorzio di governo per tornare al voto. Dalle urne come risultato più probabile si dovrebbe arrivare alla formazione di una maggioranza a trazione Lega Nord, con la coalizione di Centrodestra completata da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Rimpasto

Il 20 per cento degli intervistati crede che la scelta migliore sia un rimpasto di governo. Se, dunque, si somma la percentuale di chi vuole tornare alle urne (42 per cento) e di chi vuole un rimpasto (20 per cento), si evince come il 62 per cento degli intervistati sia concorde nel ritenere che l’attuale composizione dell’esecutivo M5S-Lega Nord non possa proseguire.

Contrario

Tre intervistati su dieci, infine, ritengono che la maggioranza debba proseguire così com’è. Dunque, è rimasto soltanto un 30 per cento di persone a credere nella maggioranza di governo come è stata definita un anno esatto fa.

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