Sondaggi politici Ballarò 17 giugno 2014

Anche questa settimana i sondaggi Ipsos per Ballarò non sono stati solo politici ma si sono concentrati anche sulla composizione delle famiglie italiane e sugli effetti della crisi su di esse.

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Nella puntata di ieri sera, 17 giugno 2014, di Ballarò (Puntata Ballarò, 17 giugno: quali sono le priorità del nostro Paese?) Nando Pagnoncelli ha presentato come ogni settimana i sondaggi Ipsos realizzati per la trasmissione di Giovanni Floris.  

Classe sociale della famiglia

Alla domanda “A quale classe sociale appartiene la sua famiglia?” soltanto il 4% degli italiani ha risposto alta o medio alta, un anno fa la percentuale era del 5%.

Il 46% degli intervistati ha risposto di appartenere alla classe media mentre un anno fa solo il 38% degli italiani aveva dichiarato di appartenervi. Il 38% ha risposto di appartenere alla classe medio-bassa, la quale che un anno fa contava il 42% degli italiani. Tra gli intervistati il 12% ha risposto di appartenere alla classe bassa, un anno fa la percentuale era del 14%. Secondo questa stima, quindi, in teoria la situazione degli italiani sarebbe migliorata essendo cresciuta la classe media di 8 punti percentuali, in calo quella medio bassa di 4 punti percentuali e la bassa di due rispetto ad un anno fa. Anche alla domanda “La sua famiglia rispetto a 5 anni fa è”, gli italiani hanno risposto in maniera sconcertante: il 3% degli italiani ha affermato di ritenersi più ricco, il 28% stabile e il 65% più povero, dati che variano in positivo rispetto alle risposte alle stesse domande in comparazione ad un anno fa, quando il 4% degli italiani si reputava più ricco, solo il 26% stabile ma ben il 68% più povero. Anche in questo caso quindi un miglioramento delle condizioni economiche degli italiani, nell’ultimo anno, nonostante il livello della disoccupazione sia ancora a livelli allarmanti e la crisi economica non si riesca ad arginare.  

Gli italiani e Renzi

Il sondaggio di Pagnoncelli si sposta poi su argomenti politici e in particolare sul Premier. La prima domanda che rivolge agli intervistati è “Qual è il maggior difetto di Renzi”. Il 34% degli italiani pensa che inizi troppe cose insieme, il 31% afferma che parla molto e conclude poco mentre per il 20% il Presidente del Consiglio non accetta le critiche. La seconda domanda “Come giudica la condotta di Renzi sulla sostituzione di tre Senatori in Commissione Affari Costituzionali che ha causato alcune sospensioni nel Pd?”, ha suscitato pareri abbastanza contrastanti negli intervistati.

Il 56% ha risposto che un vero leader include anche gli oppositori e vince con il dialogo,  il 36%, invece, dichiara che sia giusto che un vero leader non accetti i veti dei singoli. La terza domanda sul premier chiede agli italiani “Per fare le riforme Renzi dovrebbe dialogare con”. Le risposte degli italiani pur essendo molteplici sembrano dare una risposta alquanto plebiscitaria poiché il 56% degli intervistati sostiene che il dialogo dovrebbe avvenire con l’intero Parlamento, per il 17% con Grillo e il M5S, per il 13% con Berlusconi e FI, per l’8% con la minoranza del Pd.

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