'Sondaggi politici 3 gennaio: cambia scenario con nuova legge elettorale

Sondaggi politici al 3 gennaio: come cambia lo scenario con una nuova legge elettorale

Risultati sondaggi politici Bidimedia aggiornati al 3 gennaio 2022.

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Sondaggi politici

I sondaggi politici elaborati dall’istituto Bidimedia tengono conto dello scenario che si avrebbe con una legge proporzionale con la soglia di sbarramento fissata al 5%. Il Partito democratico si conferma primo partito in Italia con il 22,6% delle preferenze, avanti di oltre 3,5 punti percentuali rispetto a Fratelli d’Italia, ferma al 19,0%. Terza posizione per la Lega Nord di Matteo Salvini con il 18,4%, alle spalle anche della forza politica guidata da Giorgia Meloni, da cui accusa un ritardo superiore allo 0,5 per cento.

Ai piedi del podio il Movimento 5 Stelle guidato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che con un’eventuale nuova legge elettorale proporzionale con soglia di sbarramento al 5% raggiungerebbe il 15,2%.

Sondaggi politici Bidimedia: le percentuali degli altri partiti

Nell’ultima elaborazione dell’istituto Bidimedia, Forza Italia guadagnerebbe il 6,7%, superando di poco meno del 2 per cento la soglia di sbarramento del 5%. Lo stesso discorso vale per la lista unica AZ + EU, la cui percentuale è stimata attorno al 5,6%, di poco superiore dunque rispetto al 5 per cento fissato dal nuovo sistema elettorale.

Sarebbero invece al momento fuori i Verdi Europei (3,4%), la Lista Unica CI/Cambiamo/IV, che si attesta al 2,5%, e Sinistra Italiana, che da sola veleggia intorno all’1,5%.

Risultati sondaggi politici Bidimedia aggiornati al 3 gennaio 2022 (scenario con legge proporzionale e soglia di sbarramento al 5%)

Partito democratico: 22,6%
Fratelli d’Italia: 19,0%
Lega: 18,4%
M5S: 15,2%
Forza Italia: 6,7%
Lista Unica AZ/+EU: 5,6%
Verdi Europei: 3,4%
Lista Unica CI/Cambiamo/IV: 2,5%
Lista Antisistema: 2,3%
Sinistra Italiana: 1,5%
PRC-Pap!: 1,1%
SVP-UV: 0,5%
Altri partiti: 1,2%
Affluenza: 63,0%.

Tra poche settimane sapremo se la politica riuscirà a trovare un nome condiviso come successore di Sergio Mattarella e se l’attuale maggioranza guidata dal premier Mario Draghi continuerà o meno il suo lavoro.

In caso contrario, non è da escludere che prima del ritorno al voto il Parlamento non adotti una nuova legge elettorale, che è appunto lo scenario ipotizzato da Bidimedia.

Vedi anche: Sondaggi politici, media di fine 2021: cos’è cambiato rispetto a dicembre 2020?

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