Sondaggi politici al 29 aprile: la Lega perde lo 0,7%, la crisi senza fine del capitano Salvini

La guerra in Ucraina scava ancora di più il solco nel centrodestra: gli ultimi sondaggi politici al 29 aprile mostrano la crisi della Lega e la crescita del Pd.

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La Lega non riesce più a trovare il feeling con l’elettorato. La Supermedia dei sondaggi politici elettorali, a oggi 29 aprile, certifica un ulteriore calo dello 0,7%. Matteo Salvini non riesce più a trovare la quadra all’interno di una situazione, il governo di larghe intese, che non permette di attaccare costantemente gli avversari storici. Si può parlare di crisi anche per il Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo lascia sul campo un ulteriore 0,3%, segno che la leadership di Giuseppe Conte non ha portato gli effetti benefici che si potevano attendere. Le altre posizioni sono più o meno stabili. Cresce il Partito Democratico, che raggiunge nuovamente in testa Fratelli d’Italia, stabile rispetto a due settimane fa. La polarizzazione dovuta alla guerra in Ucraina porta anche il calo di tutte le forze minori, come se gli italiani preferissero affidarsi a partiti più forti e consolidati.

I dati della Supermedia dei sondaggi politici elettorali oggi 29 aprile

Si parla oramai di un testa a testa e la Supermedia dei sondaggi politici elettorali, il più affidabile in quanto appunto tiene conto dei dati dei maggiori istituti demografici nelle ultime due settimane, conferma ulteriormente questa sensazione. Fratelli d’Italia è stabile al 21,2%, mentre il Partito Democratico, grazie a una leggera crescita, sale proprio al medesimo dato, sempre 21,2%. In vista delle elezioni, è chiaro che lo scontro sarà tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta. Come già segnalato, va molto male la Lega che perde lo 0,7% e scende al 15,7%. Si tratta del dato peggiore da inizio legislatura, con la ‘vetta’ che oramai dista più del 5%. Male anche il Movimento 5 Stelle che cala dello 0,3% e si ferma a un modesto 13,2%. In discontinuità rispetto ai possibili alleati della Lega, cresce ancora Forza Italia, che sembra giovarsi della sua presenza nel governo: facendo segnare un +0,2%, il partito di Berlusconi sale all’8,6%.


Come già segnalato, non è un buon periodo per i partiti minori. L’alleanza Azione e +Europa, dopo alcune settimane positive, perde lo 0,3% ed è al 4,2% complessivo. Sinistra Italiana è l’unico tra i partiti al di sotto del 3% a mostrare il segno positivo: con un +0,1% si trova al 2,1%. Italia Viva dell’ex premier Matteo Renzi va sempre più a fondo, con il 2,0% e un calo netto dello 0,4%. Art. 1/Mdp perde lo 0,3% e si ferma all’1,9%, mentre i Verdi sono all’1,8% (-0,4%) e Italexit di Paragone all’1,8% (-0,2%). Mai come in questa situazione, immaginare un’Italia fuori dall’Unione Europea non può che sembrare fuori luogo.
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