Sondaggi politici al 18 luglio: elezioni anticipate, il trionfo annunciato del Centrodestra

Sondaggi politici Nando Pagnoncelli: gli altri scenari sulle elezioni anticipate e le dimissioni di Mario Draghi.

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Sondaggi politici

I nuovi sondaggi politici di Nando Pagnoncelli, direttore dell’istituto Ipsos, confermano che in caso di elezioni anticipate il Centrodestra trionferebbe in tre casi su cinque. Nel primo scenario, la coalizione di Centrodestra composta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia otterrebbe 211 seggi alla Camera, contro i 157 della coalizione di centrosinistra formata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle e altri partiti minori appartenenti all’area di sinistra. Al Senato, il Centrodestra conquisterebbe 106 seggi contro i 76 del Centrosinistra.

Sondaggi politici: gli altri scenari sulle elezioni anticipate

Nel secondo scenario, che prevede una coalizione di centro con protagonista Forza Italia, si avrebbe un probabile accordo tra il nuovo centro allargato con il Centrodestra, in questo caso Lega e Fratelli d’Italia. Nell’ipotesi che Salvini e Meloni non vadano a braccetto insieme, il nuovo soggetto politico troverebbe una sponda naturale nel Centrosinistra.

Un terzo scenario individua un campo allargato del Centrosinistra a due forze politiche del Centro. In questo caso, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia otterrebbero una maggioranza di pochi seggi: 202 a Montecitorio e 101 a Palazzo Madama.

C’è poi il quarto scenario, con un campo largo del Centrosinistra senza il Movimento 5 Stelle. In questa situazione, il Centrodestra trionferebbe con 244 deputati (109 quelli del Centrosinistra) e 124 senatori (50 quelli della coalizione avversaria).

Il quinto e ultimo scenario prende come riferimento un’eventuale nuova legge elettorale con soglia di sbarramento al 4%. Al termine del voto non si arriverebbe a una maggioranza assoluta, con i vincitori delle elezioni costretti dunque a trovare nuove alleanze per la formazione del nuovo governo.

Attesa per il discorso di Mario Draghi

Cresce intanto l’attesa per il discorso che Mario Draghi pronuncerà nella giornata di mercoledì, quando al Senato dovrebbe confermare le sue dimissioni.

Per i partiti che intendono proseguire l’attuale esperienza del governo è corsa contro il tempo per trovare un accordo con il quale il premier possa cambiare idea e proseguire il mandato assegnatogli più di un anno fa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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