Sondaggi elettorali, crisi di governo: cosa accadrebbe se si votasse oggi

La crisi di governo sembra essere oramai inevitabile e si pensa ad elezioni anticipate a ottobre: ecco cosa accadrebbe se si votasse oggi, ultimi sondaggi elettorali.

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La crisi di governo sembra essere oramai inevitabile e si pensa ad elezioni anticipate a ottobre: ecco cosa accadrebbe se si votasse oggi, ultimi sondaggi elettorali.

È già tempo di sondaggi elettorali: Salvini ha, infatti, deciso di staccare la spina al governo giallo-verde in carica da circa 14 mesi. Stando alle ultime novità collegate all’incontro di ieri con il premier Conte, sembra che la crisi sia già in atto. Il ministro degli interni chiede a gran voce elezioni anticipate a ottobre e intende capitalizzare il consenso che, in questo anno o poco più, è cresciuto in maniera vertiginosa: il M5S si dice stupito della decisione, mentre il PD afferma di essere pronto e Zingaretti invita i suoi a serrare le fila e a non dividersi più.

Il colpo di grazia al governo sarebbe stato il voto sulla TAV: Salvini ha affermato di non poterne più dei continui NO e di non voler perdere neanche un giorno in più per ‘salvare’ l’Italia; l’opposizione sostiene invece che la Lega non vuole assumersi le responsabilità di una legge di bilancio che, stando alla situazione finanziaria italiana, non potrebbe che essere lacrime e sangue. Cosa accadrebbe se si votasse oggi?

Crisi di governo già in atto: ecco i sondaggi elettorali Tecnè

Gli ultimi sondaggi elettorali Tecnè, aggiornati al 7 agosto, presentano uno scenario piuttosto chiaro. Vediamo prima i dati assoluti e poi proviamo a delineare gli scenari:

Lega – 38%

Partito Democratico – 22,40%

Movimento 5 stelle – 17,50%

Forza Italia – 8%

Fratelli d’Italia – 6%

Più Europa – 2,40%

La Sinistra – 1,40%

Altri – 2,10%

Astensione-incerti – 45,10%

Il primo scenario possibile è che la Lega riesca a raggiungere il 40% (dato non impossibile) e che possa arrivare a governare da sola. Si tratterebbe di un risultato davvero inaspettato e che permetterebbe a Salvini di gestire il paese in solitaria. Un secondo scenario è quello di un governo sovranista con alleanza Lega-FdI, che, al momento, raggiungerebbero il 44%; se, poi, a questo dato si aggiungesse anche forza Italia, si andrebbe oltre il 50%. Difficile, poi, immaginare un’alleanza tra PD e M5S, non solo per le evidenti divisioni su praticamente ogni punto programmatico (si veda il voto per la TAV), ma anche perché, insieme, sfiorerebbero a stento il 40%.

È chiaro che tutto potrà cambiare con la campagna elettorale che Salvini sembra avere già iniziato e che il voto sarà molto polarizzato: si tratterà, se davvero si andrà alle urne, di una sorta di referendum sul leader della Lega.

Non resta che attendere i nuovi sviluppi e capire se si andrà davvero alle urne già nel mese di ottobre.

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