'Smart working o lavoro in ufficio? Ecco la filosofia delle grandi aziende

Smart working o lavoro in ufficio? Ecco la filosofia delle grandi aziende

Che cosa ne pensano le grandi aziende dello smart working e del lavoro in ufficio.

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A distanza di un anno dall’esplosione della pandemia di Covid-19, il mondo del lavoro ne è uscito completamente rivoluzionato. Lo smart working, anche se in molti casi sarebbe preferibile parlare di home working, è la tendenza principale, o almeno quella più pubblicizzata tra i media e locali e non. Ciò però non significa che il lavoro in presenza sia sparito del tutto, anzi, con diverse aziende che continuano a lasciare ampia libertà ai propri dipendenti. Ma vediamo in breve come si stanno comportando alcune delle principali società internazionali nell’era del coronavirus.

Microsoft e lo smart working

Una nota ufficiale della casa di Redmond ha informato che su un totale di 160 mila dipendenti, soltanto il 20% lavora in sede. Dal prossimo 29 marzo, però, Microsoft consentirà di nuovo il rientro in ufficio ai dipendenti che oggi lavorano in smart working, pur lasciando una maggiore flessibilità sul lavoro da casa.

Spotify

Il colosso dello streaming musicale punta tutto sullo smart working, non ponendo limiti a questa nuova tipologia di lavoro nemmeno dopo che l’emergenza del Covid-19 sarà finita. Spotify crede infatti che tale libertà incrementi di pari passo il livello produttivo di ciascun dipendente.

Twitter

La scelta di concedere la possibilità ai propri lavoratori di lavorare in smart working per sempre, l’azienda di Jack Dorsey l’aveva già presa dopo appena due mesi dall’inizio della pandemia. Una scelta che, dopo quasi un anno, non è stata rinnegata dai vertici della piattaforma di microblogging, anzi.

Google

Il colosso di Mountain View va in controtendenza invece. Infatti, di recente ha annunciato un investimento pari a 7 miliardi di dollari nel 2021 per uffici e data center in 19 Stati, tra cui 1 miliardo nella sola California.

Inoltre, a partire dal mese di settembre di quest’anno Google vorrebbe che i suoi dipendenti lavorassero almeno per tre giorni a settimana in ufficio, e i restanti invece da remoto.

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