Servizio Pubblico puntata 15 novembre 2012: scontri in piazza, disoccupazione ma anche speranze

Ricchi e Poveri a Servizio Pubblico. Tra gli ospiti della puntata di ieri Flavio Briatore e Maurizio Landini. Imbarazzante silenzio della Fornero sulla sua partecipazione all'incontro del Club Bilderberg

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Ricchi e Poveri a Servizio Pubblico. Tra gli ospiti della puntata di ieri Flavio Briatore e Maurizio Landini. Imbarazzante silenzio della Fornero sulla sua partecipazione all'incontro del Club Bilderberg

Ieri sera su La7 è andata in onda una nuova puntata di Servizio Pubblico, condotto da Michele Santoro. Oltre agli ospiti fissi “spicca” in studio la presenza di Flavio Briatore (molti sul web si chiedono a che titolo sia stato invitato: forse come amico di Silvio Berlusconi visto che l’ex premier è appena stato da lui a Malindi per “rigenerarsi”?) oltre a Maurizio Landini segretario generale Fiom-Cgil.

 

Scontri Roma: il video del servizio di Servizio Pubblico

La puntata si apre con un video molto forte sulla manifestazione a Roma del 14 novembre: studenti delle scuole superiori e dell’università sono scesi in piazza insieme ai docenti aderendo ad un sciopero contro l’austerità di respiro europeo. I primi rivendicavano la speranza in un futuro in cui credere, i secondi possibilità per un presente o un domani imminente che appare nero. Le immagini violente che vengono mostrate degli scontri esprimono rabbia e frustrazione da entrambe le parti coinvolte: quella di pochi giovani che mettono in dubbio la credibilità degli altri e quella di alcuni poliziotti che forse vorrebbero dimenticare che certe misure di austerità coinvolgono anche loro. Come commenta Flavio Briatore “è una guerra tra poveri”. Dopo il video sulla manifestazione dello sciopero scuola Santoro fa una riflessione che dà vita ad un acceso dibattito in studio: il problema non è solo la disoccupazione ma la mancanza di speranze perché questa crisi sta instillando la visione di una situazione che non può cambiare.  

Crisi economica in Italia: pochi soldi o pochi ricchi?

In Italia bisogna coprire il debito pubblico e i soldi non bastano mai. Questa la spiegazione che giustifica i continui tagli del Governo Monti. Ma è proprio così? Nunzia Penelope  , ospite in studio, snocciola alcuni numeri che fanno riflettere e che riconducono al tema della puntata di Servizio Pubblico che si intitola Ricchi e Poveri (che è anche il titolo del libro da lei scritto). Quanti sono i primi e i secondi nel nostro Paese? 10% gestisce il 46% della ricchezza: tutto è concentrato nelle mani di 240 mila famiglie.

Ma non solo: appena 682 contribuenti dichiarano più di un milione di euro annuo. Stesso discorso per gli immobili: il 25% del patrimonio immobiliare nazionale è gestito da pochi.  

Briatore è un modello di vita?

Mentre si discute del futuro dell’economia italiana assistiamo ad un diverbio tra Mr Benetton, che insiste sulla necessità di puntare tutto sul turismo che ci rende unici piuttosto che insistere in settori, come le acciaierie, in cui non saremo mai competitivi e Luigi Zingales, economista in collegamento da Chicago. Flavio Briatore si elegge ad una sorta di guru precisando che ogni mattina si sveglia sapendo di dare lavoro a 1200 persone che quindi dipendono da lui. Costamagna in studio fa un breve sunto della sua biografia che ne mette in luce anche ombre e gli chiede in maniera provocatoria di suggerire ai giovani cosa NON devono fare che lui ha fatto piuttosto che dare consigli ponendosi come modelli. Briatore non ci sta e punzecchia la “maestrina” che riporta alla luce fatti risalenti a 35 anni fa per mettere in discussione la sua figura. La questione è uno spunto per parlare brevemente della funzione riabilitativa della pena.  

Giulia Innocenzi insegue Monti e indaga sui segreti della Bilderberg

L’inviata Giulia Innocenzi cerca di strappare dichiarazioni forti a Monti e la Fornero ma, soprattutto quest’ultima, si irrigidisce quando scopre che la telecamera è quella di Servizio Pubblico. Il “pedinamento” la conduce fino ad una cena sospetta a Roma che le molte cariche presenti (dal ministro del Lavoro appunto al sindaco di Roma Alemanno passando per Moretti) giustificano come una cena di gala organizzata da Telecom e che invece in molti hanno identificato come un incontro segreto del Club Bilderberg (Che ci fa il Club Bilderberg a Roma? Alcune strane coincidenze).

Servizio Pubblico e storie dell’Italia reale: l’alluvione in Toscana, le aziende in crisi e i malati di Sla

La puntata prosegue, dopo la parentesi Travaglio (definito da Briatore uno che di professione “sputtana la gente”) sul Governo Monti e il ministro Fornero, con alcuni scorci di storie italiane.

Il servizio di Ruotolo ci porta in Maremma, devastata dall’alluvione. In studio è ospite Antonella Lattuada, esponente del movimento Imprese che resistono che denuncia una situazione drammatica con la pressione fiscale che ha ormai raggiunto il 70% e che rischia di uccidere la piccola imprenditoria. Parla poi la figlia di un malato di Sla, costretto a letto, che percepisce la pensione minima di 700 euro. Prima da casa e poi in studio la signora afferma che le basterebbero 500 euro in più al mese per vivere dignitosamente. La legge dei numeri in Italia riemerge in tutta la sua ingiustizia.  

Vauro e la legge sulla diffamazione che prevede il carcere per i giornalisti

Si chiude con Vauro, vestito da galeotto perché  pronto ad andare in galera con Sallusti e Santoro, per la nuova legge sulla diffamazione. E’ di nuovo un sorriso amaro quello che suscitano le sue vignette.

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