Scuola, rientro a settembre per bambini e adolescenti: tutte le novità in arrivo

Un documento della Federazione dei Pediatri e una proposta del Comitato Tecnico spiegano come sarà il ritorno a scuola a settembre.

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Un documento della Federazione dei Pediatri e una proposta del Comitato Tecnico spiegano come sarà il ritorno a scuola a settembre.

Soltanto pochi giorni fa è arrivata una notizia dalla Francia, dove le scuole erano state riaperte, secondo la quale circa 70 istituzioni scolastiche sono state chiuse nuovamente per casi di Covid.

La questione del rientro a scuola a settembre è molto delicata, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli, ai quali è più difficile far rispettare una serie di regole e norme, come il distanziamento sociale.

Le indicazioni che sono giunte da un documento della Federazione Italiana Medici Pediatri e dal Comitato Scientifico mostrano quale potrebbe essere l’approccio per rendere il più sicuro possibile la permanenza a scuola degli studenti più piccoli e più grandi.

Scuola dell’infanzia e primaria: come sarà il rientro a settembre

Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, ha presentato congiuntamente alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, un documento che fornisce alcune indicazioni su come dovrebbe essere organizzato il rientro a scuola a settembre per i più piccoli.

Per quanto riguarda nidi e scuole dell’infanzia, i bambini dovrebbero essere accolti soltanto in piccoli gruppi: il motivo è che, in questo modo, potrebbero essere isolati più facilmente i casi di Covid e ricostruiti più facilmente i contatti con altri bambini o operatori scolastici. Come si legge sul documento, infatti, “si deve procedere all’immediato allontanamento del bambino o dell’operatore scolastico e alla messa in quarantena di tutti contatti avvenuti a scuola, in attesa dell’esito del tampone”. Il rientro di questi bambini dovrà essere sottoposto all’esito negativo del tampone naso-faringeo.

I consigli sono innumerevoli: innanzitutto, fondamentali saranno considerate le vaccinazioni compresa quella anti-influenzale; il lavaggio delle mani dei bambini dovrà essere molto frequente e non si potranno portare giochi da casa; importante sarà anche l’ampiezza e l’areazione dei locali, che dovrà essere continuata, e i giochi e gli arredi dovranno essere sanificati periodicamente.

Decisive, infine, saranno le attività all’aperto che dovranno essere potenziate (anche se sempre in piccoli gruppi). I bambini più grandi dovranno indossare le mascherine.

Si richiede, infine, una vera e propria formazione per il personale scolastico: all’inizio dell’anno scolastico occorrerà mettere in campo aggiornamenti continui per la gestione dei casi sospetti e per il corretto uso di tutti i dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherine).

Scuola secondaria: ecco come si sta pensando al rientro a scuola a settembre

Per quanto concerne i ragazzi delle scuole secondarie sono giunti suggerimenti al Ministero dell’Istruzione da parte del Comitato Tecnico.

La prima regola che si dovrà rispettare è quella del divieto di assembramento all’esterno della scuola e dunque la diminuzione del numero di persone che si spostano contemporaneamente tramite autobus e turni: in questo senso, si richiede l’ingresso a orari scaglionati fino alle ore 10 (per quanto concerne gli studenti della secondaria di secondo grado). Chi entrerà più tardi a scuola, ovviamente uscirà anche dopo: si sta pensando a una permanenza a scuola fino alle 15 o alle 16.

È probabile che, per la gestione complessa dell’orario, si dovrà dire addio alla settimana corta, che molte scuole hanno già adottato: il sabato, con ogni probabilità, si andrà a scuola.

Dal punto di vista organizzativo, si andrà probabilmente verso un rafforzamento dell’autonomia scolastica: i singoli dirigenti scolastici potranno organizzare didattica e orario con una certa libertà, ma anche con tutte le responsabilità del caso.

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