Scommesse su internet, con Klash sfidi gli amici sui Social Network

Klash è soprattutto una storia di intraprendenza: scommettiamo che l'idea dell'italiano Alessandro Petrucciani sarà un successo?

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Klash è soprattutto una storia di intraprendenza: scommettiamo che l'idea dell'italiano Alessandro Petrucciani sarà un successo?

Ci sono un italiano, un turco tedesco e un austriaco: non è l’inizio di una barzelletta ma di un’idea che potrebbe modernizzare il concetto di scommessa rendendolo social. Klash è una nuova applicazione che spinge gli utenti a mettersi alla prova in prove bizzarre e fuori dal comune. Chi accetta il guanto di sfida dovrà fare appello, di volta in volta, al coraggio, alla simpatia, all’intraprendenza o alla faccia tosta.  

Dove nasce l’idea di Klash

L’app Klash, già disponibile su Apple store, nasce un annetto fa in una spiaggia di Fuerteventura. Alessandro Petrucciani, la mente italiana del progetto, è un surfista in viaggio con due colleghi del Master di Economia Internazionale a Barcellona, l’austriaco Alex Napetschnig ed il turco-tedesco Baris Tamer. Quest’ultimo, il meno tecnico dei tre con la tavola, viene stimolato dagli altri due a sfidare le onde in cambio di una birra. Una comune scommessa tra amici che però fa nascere l’idea. E mentre Baris gustava il suo premio il trio pensava a come poter condividere a livello globale quest’atmosfera goliardica delle scommesse tra amici. La soluzione è nel Social Network. I tre si trasferiscono a Berlino, cuore pulsante dove nascono molte giovani startup anche grazie ai costi di gestione ridotti. Grazie alla collaborazione con lo sviluppatore Emiliano Saurin l’applicazione diventa in breve tempo realtà, prima su facebook in versione alpha e poi su Apple Store.  

Come funziona Klash

Ogni utente può sfidare un amico promettendo in cambio una ricompensa. Le prove sono diverse e vanno da azioni coraggiose a situazioni imbarazzanti. Ma gli utenti possono anche lanciare la sfida alla community in generale.

In questo secondo caso saranno i voti degli utenti a decretare il vincitore. Ovviamente l’esecuzione della prova va testimoniata con prove quali foto, audio o video. Al momento l’applicazione è disponibile solo in inglese ma l’idea è quella di tradurla in diverse lingue.  

Startup: il coraggio di un’idea. Perché Berlino è meglio di altre città per creare un’impresa digitale

Ma perché parliamo di questa nuova applicazione in un sito dedicato prevalentemente a temi di antura economica e finanziaria? Perché in questo tempo di forte sfiducia occupazionale e generazionale è giusto soffermarsi anche su storie che trasmettono messaggi positivi. Come quella di cinque neolaureati (ai primi quattro si aggiunge anche il tedesco Roland Heuger) che decidono di rischiare e di dedicarsi anima e corpo alla realizzazione di un progetto originale. Inventarsi una strada senza sapere bene dove porterà e soprattutto se diventerà un modo per vivere. Non si tratta di sprovveduti: il gruppo ha valutato bene le potenzialità imprenditoriali di città come Londra, New York ed Amsterdam prima di scegliere Berlino. Il che ci spinge a riflettere sul ruolo determinante che il sostegno alle giovani idee può avere per rilanciare i sogni di una generazione. Basti pensare che in Francia, l’investimento nell’innovazione digitale, ha portato all’aumento di due punti percentuali il Pil. Secondo i dati pubblicati da Thomson Reuters, nel 2011 ben 103 start-up internet hanno usufruito di finanziamenti di venture capitalist in Germania. Una cifra superiore a quella di qualsiasi altro Paese, compresi Stati Uniti e Cina. A ragione quindi la capitale tedesca è stata paragonata alla Silicon Valley europea.

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