Sciopero mondiale per il clima 24 maggio 2019: gli studenti di Fridays for future tornano in piazza

Gli studenti di Friday for Future si stanno mobilitando nuovamente ed hanno indetto un secondo sciopero per il futuro per il 24 maggio con l'appoggio degli scienziati.

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Gli studenti di Friday for Future si stanno mobilitando nuovamente ed hanno indetto un secondo sciopero per il futuro per il 24 maggio con l'appoggio degli scienziati.

Il 15 marzo 2019 c’è stato il primo sciopero mondiale organizzato dagli studenti di Friday for Future per la salvaguardia del clima. Esso ha riscosso un notevole successo per cui ora gli stessi si stanno mobilitando nuovamente ed hanno indetto un secondo sciopero per il futuro il 24 maggio con l’appoggio anche degli scienziati.

Greta Thunberg e lo sciopero mondiale per il futuro

Lo scorso 20 agosto 2018 la quindicenne Greta Thunberg era da sola davanti al Parlamento svedese.

La ragazza all’epoca comunicava che avrebbe scioperato per il clima fino al giorno delle elezioni. Da quel momento in poi i giornali iniziarono a parlare di lei e così molti studenti si sono uniti alla sua causa. Il 15 marzo 2019 quindi gli studenti di tutto il mondo hanno preso parte al primo sciopero mondiale per il futuro del pianeta. Erano circa 1 milione e mezzo e sono scesi in piazza in oltre duemila città.

In quella giornata i partecipanti allo sciopero mondiale per il clima avevano assicurato che non si sarebbero fermati e che quell’evento non sarebbe stato la fine bensì l’inizio di una mobilitazione ancora più grande. E così il prossimo 24 maggio ci sarà una nuova manifestazione globale per il clima. Sulla pagina Facebook dell’evento, poi, si invitano tutti a partecipare: non soltanto le scuole ma anche tutti i settori dell’economia.

Sciopero per il clima 24 maggio: anche gli scienziati lo appoggiano

Oltre ventitremila scienziati tedeschi, svizzeri ed austriaci hanno deciso di supportare Friday for the future, il movimento che chiede azioni concrete ai governi contro i cambiamenti climatici reclamando il diritto al proprio futuro. Gli scienziati, sulla base delle loro conoscenze, hanno comunicato che le preoccupazioni di tanti giovani sono giustificate ed anche sostenute dalla ricerca scientifica. Il problema è che quello che si sta facendo, le misure che i governi stanno adottando per proteggere le foreste, il mare, il suolo, il clima, la biodiversità sono ancora insufficienti.

Walter Ricciardi, che è il presidente dell’istituto Superiore della Sanità, ha lanciato proprio per questo un appello dicendo che tra due generazioni sarà tardi, restano, purtroppo, soltanto vent’anni per salvare l’ambiente.

Il tempo a disposizione va usato per mettere in campo delle nuove e buone strategie per invertire la rotta. Purtroppo in Europa già sono molte le morti causate dai cambiamenti climatici e queste potrebbero aumentare in futuro se non si agirà in breve tempo.

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