Sanzioni Russia, approvato il sesto pacchetto dall’UE, ecco cosa prevede

Nuove sanzioni contro la Russia, c'è ok da parte dell'Unione Europea, approvato il sesto pacchetto, ma Orban è un problema.

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C’è l’ok da parte dell’Unione Europea sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. I 27 esponenti dell’UE però hanno dovuto aver a che fare con il 27esimo, Orban. Il presidente ungherese si sta rivelando essere un putiniano di ferro e sostanzialmente ha vinto il braccio di ferro sull’esclusione del patriarca Kirill dalla black List.

Sanzioni Russia, via libera elle misure

Da gennaio verranno bloccate le importazioni via mare, ma Orban, dopo aver ottenuto concessioni sul greggio via terra, ottiene un’altra vittoria, quello di escludere dalla lista nera il patriarca Kirill, vero e proprio simbolo ormai della lotta russa contro l’Occidente. Come dicevamo, nei giorni scorsi, l’UE si è trovata costretta a piegarsi sull’embargo petrolifero inserendo una deroga speciale per Budapest. La questione ungherese si sta palesando come elemento di disturbo che rivela la fragilità del sistema europeo, come evidenziato anche dal fatto che nulla ha potuto contro il volere di Orban di non inserire Kirill nella lista nera.

I 26 comunque faranno di tutto per mettere da questo momento in poi Orban in difficoltà, a cominciare dai soldi del Pnrr fino al divieto di rivendere il petrolio acquistato dai russi e i suoi derivati. Per il momento però il premier ungherese canta vittoria. Un suo portavoce ha infatti detto: «Abbiamo combattuto una lunga battaglia, ma ne è valsa la pena abbiamo ottenuto l’eccezione per i trasferimenti tramite oleodotti e la rimozione del nome del patriarca Kirill».

Sanzioni Russia, una guerra ancora aperta

Non sono mancate le dichiarazioni della presidente Ursula Von der Leyen: «Questo accordo ridurrà la capacità della Russia di finanziare la sua guerra». Ma cosa stabilisce questo sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia? Tale accordo prevede il blocco del 92% del greggio russo a partire dal 2021. Ne è vietata l’importazione via mare. Previste solo una serie di deroghe per l’Ungheria. Tra le misure che diverranno operative già da domani c’è anche l’esclusione della importante banca russa Sberbank dal sistema Swift. Ed è prevista l’estensione dei divieti all’esportazione verso la Russia di prodotti chimici utilizzabili per la costruzione delle armi e dei prodotti petroliferi, nonché tutto l’high-tech.

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