Salvare uomo e animali con un’arca di Noè lunare

Un'arca Noè lunare per salvare piante e animali terrestri in caso di catastrofe: ecco le info sul progetto.

di , pubblicato il
Un'arca Noè lunare per salvare piante e animali terrestri in caso di catastrofe: ecco le info sul progetto.

C’è un bellissimo progetto dell’Università dell’Arizona che è quello di creare un’arca di Noè lunare ovvero di realizzare sulla Luna una banca criogenica (ovvero che permette di conservare campioni biologici) alimentata dall’energia del Sole. Ecco maggiori dettagli.

Un’arca Noè lunare per salvare piante e animali terrestri in caso di catastrofe

Durante la conferenza internazionale IEEE Aerospace (il cui scopo è quello di promuovere la comprensione interdisciplinare dei sistemi aerospaziali, della loro scienza e tecnologia di base) un gruppo di scienziati dell’Università dell’Arizona ha presentato un progetto ambizioso per salvare piante ed animali terrestri compreso l’uomo qualora ci fosse una catastrofe globale. L’idea sarebbe quella di creare un’arca di Noè lunare all’interno della quale immagazzinare semi, spore, uova e spermatozoi congelati selezionando 6,7 milioni di specie.
Il progetto nasce dalla grande preoccupazione per il cambiamento climatico che sta mietendo molti danni e decimazioni ma non è il primo.

Cos’è la Svalbard Global Seed Vault e come si articola il progetto del team Thanga?

Come si evince dal nome, la Svalbard Global Seed Vault è una banca artica all’interno della quale si trovano circa un milione di semi di colture alimentari provenienti da tutto il mondo. Tale banca riesce a mantenere i campioni congelati anche senza l’alimentazione con l’ausilio di permafrost e della roccia circostante. L’obiettivo è sempre lo stesso ovvero quello di preservare le specie più importanti in caso di una catastrofe globale.
Il team di Thanga, professore di ingegneria aerospaziale e meccanica che ha presentato lo studio, pensa che conservando i campioni su un corpo celeste diverso si possa ridurre il rischio in caso di catastrofe di perdere la biodiversità.

L’idea è quella di sfruttare le caratteristiche del sottosuolo lunare dove nel 2013 gli scienziati hanno scoperto una rete di circa duecento tubi di lava. Questi ultimi si sono formati tantissimi anni fa e in molti casi sono simili a tunnel metropolitani anche nelle dimensioni e potrebbero riparare dalle radiazioni del Sole, dai cambiamenti della temperatura della superficie e dai micrometeoriti.
Si sfrutterebbero quindi queste gallerie per conservare i campioni in moduli criogenici: i semi sarebbero raffreddati a meno 180 gradi circa mentre le cellule animali a meno 196 gradi circa con un’alimentazione a pannelli solari nella superficie. Tale progetto è interessante ma al momento resta solo un’idea a cui gli scienziati starebbero pensando seriamente.
Potrebbe interessarti: L’energia solare diverrà più economica ma di quanto?
[email protected]

Argomenti: , ,