Salvare la legge 194: l’aborto deve essere una libera scelta

Non ha senso definire la legge 194 anticostituzionale e proporre una sua revisione: l'aborto deve essere una libera scelta se non si vuole tornare a mettere a rischio la vita di molte donne.

di , pubblicato il
Non ha senso definire la legge 194 anticostituzionale e proporre una sua revisione: l'aborto deve essere una libera scelta se non si vuole tornare a mettere a rischio la vita di molte donne.

Comunicato Stampa 13 giugno 2012 di Federconsumatori

 

 

SANITA’: SALVARE LA LEGGE 194. GARANTIRE LA LEGALITA’ E LA LIBERTA’ DI SCELTA.

Non ha senso la richiesta  di verifica di  legittimità costituzionale dell’art.4  della legge 194  perché la Corte Costituzionale si è già pronunciata  e il contenuto della legge è già costituzionalmente vincolante.

  Il riferimento alla Corte europea,  che difendeva l’embrione  umano  a proposito della ricerca sugli embrioni, rende ancora più esplicito l’intento strumentale  di riaprire vecchie diatribe e con esse vecchie  ed inevitabili  piaghe:

  • ·        l’aumento degli aborti clandestini,
  • ·        l’aumento dei viaggi e delle interruzioni all’estero,
  • ·        il mercato nero di cliniche e studi,
  • ·        il mercato nero di pillole e  prodotti abortivi,
  • ·        l’aumento dei rischi per la salute delle donne, in particolare le giovanissime e le cittadine straniere.

L’emergenza nel nostro paese è l’obiezione di coscienza che nega  alla donna  il diritto alla salute riproduttiva e a scegliere liberamente. Gli ultimi dati del Ministero (7 medici su 10 fanno obiezione di coscienza) mostrano un vero e proprio abuso del diritto ad obiettare. Gravi e ingiustificabili i casi ormai frequenti di obiezione di intere strutture. Denunciamo con forza la non attuazione della  legge  e i danni  che le donne  subiscono di fronte alla negazione  di un diritto “ad immediato riconoscimento” che non può sopportare assenze, rinvii e verifiche di nessun genere. Chiediamo con forza, anche alla luce dei fatti di Spoleto, alle istituzioni ed ai soggetti responsabili di assolvere all’obbligo costituzionale di garantire la piena applicazione della legge 194, Di  garantire la tutela del  diritto riconosciuto a ciascuna donna  oggi messo in discussione dall’obiezione di coscienza e dai disservizi  del SSN.

Argomenti: