Roberto Fico ospite da Fabio Fazio a Che Tempo Fa: l’intervista della puntata domenica 6 ottobre 2013

Fazio sfodera una inaspettata verve per intervistare il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Ma il grillino si difende bene. Polemiche in rete per il “trattamento” riservato ai 5 Stelle in tv.

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Fazio sfodera una inaspettata verve per intervistare il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Ma il grillino si difende bene. Polemiche in rete per il “trattamento” riservato ai 5 Stelle in tv.

Ieri sera, domenica 6 ottobre 2013 è andata in onda la puntata lunga di Che Tempo Fa: attesa l’intervista di Roberto Fico, ospite di Fabio Fazio. L’intervento con le dichiarazioni del Presidente della Commissione di Vigilanza Rai  non ha mancato di suscitare qualche critica da parte dei grillini per l’inconsueto incalzare del presentatore, solitamente noto per il carattere mite.  

La doppia faccia di Fabio Fazio?

L’intervista peraltro arriva ad una settimana di distanza da quella che Fazio fece ad Enrico Letta e che aveva portato Beppe Grillo a definire il conduttore come il “maggiordomo di Letta“ visto che si era astenuto dal fare pressione sull’argomento legge elettorale.

Proprio dai commenti del leader del Movimento 5 Stelle parte Fazio che bacchetta Fico: “Vi siete espressi in modo non esattamente gentile nei miei confronti e dell’azienda”. E subito si entra nel vivo della riforma elettorale, argomento non trattato con Letta: “Noi vogliamo assolutamente cambiare la legge elettorale però questi partiti non hanno mai voluto farlo e per cinque anni non hanno discusso la nostra proposta”. Ne scaturisce un botta e risposta ben lontano dai saluti convenevoli con cui Fazio accoglie solitamente i suoi ospiti. Il conduttore infatti fa anche notare che era la prima volta che un grillino varcava la porta dello studio di che tempo che fa e subito puntualizza: “siete voi che non venite, noi vi abbiamo invitato cento volte“.  

Roberto Fico sulla legge Bossi-Fini

Si parla anche di immigrazione commentando la strage di Lampedusa. Roberto Fico si scaglia contro l’ipocrisia di certa classe politica: “odio il cordoglio mostrato in modo eclatante dalla classe politica, che non viene seguito da azioni concrete che facciano sì che queste tragedie non si ripetano più”. Po sulla Bossi-Fini precisa “bisogna cambiare che non si può negare a un uomo di salvare un altro uomo, come prima cosa. Questi non sono clandestini, ma persone che fuggono da fame e guerra. E poi dobbiamo levare il reato di clandestinità”. Determinante a tal proposito il ruolo dell’Unione Europea: “è l’Europa che deve mettere al centro il tema dell’immigrazione”.

Fazio chiede a Fico delucidazioni sul rifiuto a collaborare con il Pd:Il Pd non ha mai chiesto di fare un governo con il MoVimento 5 Stelle. Bersani ha chiesto un modo per far nascere il governo Bersani sostenuto dal M5S su punti generici. Ma siamo noi a dover chiedere la fiducia, non loro. Gli abbiamo chiesto di rinunciare ora ai rimborsi elettorali, hanno detto no. Gli abbiamo chiesto di votare Rodotà, hanno detto no. Hanno preferito allearsi con il condannato Silvio Berlusconi invece che votare un uomo di sinistra come Rodotà”

Come potrebbe cambiare la Rai con i 5 Stelle alla Presidenza

La seconda parte dell’intervista si sposta su temi più attinenti al ruolo e alle competenze di Roberto Fico in quanto Presidente della Commissione di Vigilanza. Fazio continua ad incalzare:  “Da un parte lei avrebbe dovuto dire che un partito non può entrare in Rai, ma dall’altra quando siete entrati avete chiesto: fuori i partiti dalla Rai” ha incalzato Fazio. Fico risponde in maniera coerente a quelli che sono i suoi ideali: “La Rai non può essere appannaggio dei partiti (…) Se i partiti lottizzano la Rai e mettono dentro i loro uomini, di che informazione stiamo parlando? Io sto constatando che c’è una lottizzazione perché il CdA è appannaggio dei partiti politici”. Il grillino tiene a difendere la sua coerenza: “La contraddizione ci sarebbe se io, per liberare la Rai dalla politica, alzassi il telefono dalla Commissione di Vigilanza e mettessi un mio uomo all’interno della Rai”. Del resto che il suo modus operandi abbia già segnato un cambiamento è evidente: ha rinunciato a farsi chiamare onorevole e a godere di uomini e giornalisti di riferimento in Rai. Anche Fazio prova a difendere le scelte di “casa sua”. In merito all’accusa dei 5 Stelle sulla presunta appartenenza degli autori di Che tempo che fa ad un partito, Fazio ha ribattuto: “nessuno ha tessere di partito e solo Michele Serra ha confessato.

Mi ha detto: ero iscritto al PCI quando ero autore di Grillo“.

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