Rivoluzione green economy: bollette e rifiuti meno cari

La green economy fa bene non solo all'ambiente ma anche alle aziende: uno dei motivi principali è che i consumi energetici sono più bassi.

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La green economy fa bene non solo all’ambiente ma anche alle aziende. Il motivo principale è che i consumi energetici sono più bassi per molte imprese. Altre sostengono invece che grazie al green hanno ridotto/detto addio alle sostanze chimiche nocive. Questo è quanto emerge da un’indagine effettuata su oltre 32 mila imprese nel campo del progetto Sisprint.

Rifiuti e bollette meno esosi con la green economy

Da un’indagine condotta da Unioncamere e dall’Agenzia per la Coesione territoriale emerge che la green economy fa bene alle aziende e non solo all’ambiente. Trentaduemila imprese sono state infatti interrogate sull’impatto ambientale degli investimenti verdi e 9 su 10 ha comunicato i benefici più importanti riscontrati. Ebbene un terzo parla di riduzione dei consumi energetici mentre un quinto del taglio a rifiuti. Il 14% della fine dell’utilizzo di sostanze chimiche nocive ed un altro 10% dell’utilizzo inferiore dell’acqua.
Nel dettaglio il 32,7% delle imprese intervistate ha comunicato che i principali benefici riguardano la riduzione delle materie prime energetiche soprattutto in Sardegna per il 42%. Inoltre in Calabria per il 40% e in provincia autonoma di Bolzano per il 38,7%.
Per Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, la green economy ha degli effetti positivi non solo sull’ambiente. C’è anche un miglioramento dei prodotti e dei servizi che si offrono, una riduzione dei costi ed infine un aumento della produttività. Inoltre la rivoluzione green ha portato le imprese a rinforzarsi anche finanziariamente.

Green economy: cos’è?

La green economy o economia verde è un modello teorico di sviluppo economico che ha il fine di migliorare la vita dell’uomo e di garantire l’equità sociale. Inoltre ha lo scopo di far sì che ci sia una significativa riduzione dei rischi ambientali e della scarsità ecologica.

Tale definizione è quella fornita dalla United Nations Environment Programme.
Inoltre ha il fine di aumentare la crescita dell’economica con l’ausilio, però, di sistemi di produzione a scarso impatto ambientale. Sono 4 i punti cardine della green economy ed il primo è sicuramente la riduzione di Co2 e gas serra che sono quelli che inquinano di più. C’è poi l’impiego maggiore di fonti rinnovabili in modo tale da evitare l’eccessivo sfruttamento di quelle non rinnovabili e un’attenzione più grande al riciclo e al riutilizzo. Infine il 4° punto cardine è la prevenzione della perdita degli ecosistemi naturali e della biodiversità.
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