Riscaldamento climatico: ecco come sta cambiando la vita degli animali dell’Artico

Gli animali dell'Artico e il riscaldamento climatico: ecco cosa sta cambiando.

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Gli animali dell'Artico e il riscaldamento climatico: ecco cosa sta cambiando.

Il Copernicus Climate Change Service (che è il programma dell’Unione Europea di studio, analisi e osservazione della Terra) ha rilevato che il mese di ottobre 2020 è stato il terzo più caldo di sempre mentre i mesi di ottobre più caldi mai avuti si sono registrati negli ultimi sei anni. E proprio a causa del riscaldamento climatico qualcosa nell’Artico è cambiato. Ecco allora come sta mutando la vita degli animali dell’Artico.

Gli animali dell’Artico e il riscaldamento climatico: ecco cosa sta cambiando

Per colpa del riscaldamento climatico nell’Artico sta mutando la vita di molti animali. Le aquile, ad esempio, migrano prima e per questo mettono a rischio la vita dei più giovani mentre le renne ed i caribù si spostano quando non dovrebbero esponendosi al rischio dei predatori. I ricercatori spiegano che dagli anni settanta ad oggi le temperature dell’Artico sono aumentate di circa 2,3 gradi e la conseguenza sono gli inverni più caldi e ovviamente i ghiacci che si sciolgono o si restringono.

Lo studio sulle aquile reali: riscaldamento globale

Sul riscaldamento globale i progetti di ricerca in corso sono circa 200, sono coinvolti scienziati di tutto il mondo e vengono tracciati i movimenti di circa ottomila animali marini e terrestri dal 1991 ad oggi. In uno degli studi vengono analizzati, ad esempio, i movimenti di più di 100 aquile reali dal 1993 al 2017. Dai dati emerge che gli esemplari più giovani, che migrano verso Nord durante la primavera, arrivano da un inverno mite. Con temperature più alte, quindi, potrebbero migrare prima. Le aquile reali adulte, invece, che di solito migrano prima dei giovani, non hanno cambiatogli schemi di movimento. Dai dati emerge quindi che il cambiamento climatico influisce anche sulle migrazioni e nel futuro potrebbe avere delle conseguenze sulla nidificazione e sulla crescita dei pulcini.

Riscaldamento globale: studio caribù e spostamento  all’interno dell’artico

C’è poi un altro studio che monitorato più di novecento esemplari femminili di caribù dal 2000 al 2017 e che ha scoperto che le mandrie del nord partoriscono di primavera. Quelle del sud, invece, hanno cambiato la data del parto e per questo i cuccioli potrebbero essere esposti a più rischi.

C’è poi un altro studio i cui dati sono stati raccolti dal 1998 al 2019 in cui è stata analizzata la velocità con la quale i caribù, gli orsi, le alci e i lupi si sono spostati all’interno della regione artica. Ebbene, è emerso che tali categorie di animali si spostavano a seconda delle temperature stagionali, della neve o della pioggia. Le alci e caribù, ad esempio, si spostano nei giorni più caldi mentre orsi e lupi di meno. Il problema è che con le temperature più alte gli erbivori si spostano di più per cui riescono ad evitare di meno i predatori.

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