'Rincari 2022: questi cibi rischiano di scomparire dai supermercati

Rincari 2022: questi cibi rischiano di scomparire dai supermercati

Frutta e verdura, diminuisce la disponibilità dei carciofi.

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Il caro energia da una parte e il maltempo dall’altra possono essere due fattori determinanti in merito alla possibile scomparsa di pesce, frutta e verdura dagli scaffali dei supermercati. Uno dei fenomeni più preoccupanti dell’ultimo periodo riguarda i pescherecci italiani. L’aumento del gasolio fino al 67% costringe la flotta nazionale a diminuire drasticamente le uscite o navigare in perdita, con la consapevolezza che oltre metà della spesa è destinata al rifornimento del carburante. È la Coldiretti a lanciare l’allarme rincari: secondo la nota associazione italiana, il caro energetico potrebbe spingere in futuro numerose imbarcazioni a restare ferme in porto, con inevitabili ripercussioni negative sulle imprese ittiche e gli stessi dipendenti.

Rincari, frutta e verdura, diminuisce la disponibilità dei carciofi

L’ultimo bollettino della Borsa merci telematica italiana dello scorso 28 gennaio sottolinea che la disponibilità dei carciofi inizia a scarseggiare, a causa delle numerose gelate che hanno colpito tutto il territorio italiano nelle scorse settimane. Un altro punto critico dipeso dal maltempo riguarda la scarsa qualità di zucchine e melanzane, entrambe colpite dal freddo intenso che sta investendo l’Italia da gennaio. Sempre dal resoconto del bollettino “La borsa della spesa” si apprende che la campagna delle clementine sta volgendo al termine, etichettando come discreta la qualità generale del raccolto.

Il caro petrolio influisce negativamente anche sugli imballaggi

Resta intanto delicata la questione riguardante gli imballaggi. Il caro petrolio non aiuta, anzi, porta a un aumento costante degli scontrini. Una conseguenza logica, dal momento che l’85% della merce presente sugli scaffali dei supermercati arriva tramite tir e camion, che per spostarsi devono consumare carburante. Secondo quanto riportato da Coldiretti, l’alimento dei costi per gli imballaggi è considerevole: +72 per cento per gli imballaggi in plastica, +40% per il vetro e + 31% per la carta, aumenti che vanno a incidere di conseguenza su confezioni di latte, passate, succhi, bottiglie per olio, barattoli per legumi e retine per gli agrumi.

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