Riforma Sanità: il ministro Grillo e la sua idea di formazione – mai più differenze tra Nord e Sud

Il ministro Grillo, dopo aver varato lo sblocco delle assunzioni, ha deciso di descrivere in un lungo post Facebook la sua idea di formazione post laurea per una riforma della Sanità.

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Il ministro Grillo, dopo aver varato lo sblocco delle assunzioni, ha deciso di descrivere in un lungo post Facebook la sua idea di formazione post laurea per una riforma della Sanità.

Il governo è in profonda crisi istituzionale e non è chiaro quale possa essere il suo futuro: il ministro Grillo, però, ha deciso di affidare a Facebook una sua idea di riforma della Sanità concernente il sistema di formazione post laurea. I punti di forza dovrebbero essere essenzialmente due: innanzitutto, assicurare la migliore cura possibile a tutti i cittadini che si rivolgono ai Pronto soccorso o, in generale, alla sanità pubblica; in secondo luogo, istituire un modello di formazione uniforme per tutto il paese in maniera tale da non creare aree di disparità tra Nord e Sud.

Le buone intenzioni ci sono tutte, ma, come sempre, occorrerà poi valutare quale sarà l’investimento governativo affinché tutto questo si possa realizzare.

Una riforma epocale e nazionale secondo il ministro Grillo

Il ministro Grillo la definisce una riforma epocale e afferma che già nelle prossime settimane dovrebbe essere pronta una bozza di discussione con tutti i soggetti coinvolti: dai ministeri MIUR, MEF e Funzione Pubblica, alle associazioni di medici e pazienti, passando ovviamente per le università e le regioni. Il processo si annuncia complesso e ogni istituzione è chiamata all’impegno. Al momento, le regioni si stanno organizzando in maniera autonoma, cercando di fare il proprio meglio, ma l’idea del ministro, poco di moda in un periodo in cui si parla sempre più di autonomie differenziate, è quella secondo la quale la riforma debba essere nazionale, in maniera tale da costituire un sistema di Sanità omogeneo in tutto il Paese.

I soggetti coinvolti nella riforma della Sanità: responsabilizzazione e qualità formativa

Ci sono lungaggini burocratiche che bloccherebbero il sistema della Sanità e così la riforma annunciata come epocale dovrà impegnarsi su questo doppio canale: assicurare un’elevata qualità formativa e snellire la burocrazia. Tutto questo dovrà muovere da una maggiore responsabilizzazione dei soggetti coinvolti e da una più stretta collaborazione tra università e regioni: da un lato, gli atenei avranno il compito di gestire un numero superiore di medici in formazioni all’interno di reti formative più vaste promuovendo una maggiore autonomia dei medici in formazione, dall’altro le regioni dovranno integrarsi con le università in vista della costituzione di percorsi formativi sempre più integrati.

Tutto questo – ed è così che si conclude il post – in vista del fondamentale diritto alla Salute dei cittadini.

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