Richiamo seconda dose vaccini Pfizer e Moderna, accorciate di nuovo le date

Richiami vaccini, la Lombardia anticipa la data di nuovo a partire dal 21esimo giorno.

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Richiamo seconda dose

Richiami seconda dose vaccino Pfizer e Moderna accorciati e di nuovo a 21 giorni e 28 giorni. In Lombardia, almeno per il momento, visto che altre Regioni potrebbero seguire lo stesso esempio, la seconda dose sarà proposta a partire dal 21esimo giorno per il vaccino Pfizer e dal 28esimo giorno per il vaccino Moderna e fino al 42esimo giorno.

Richiamo seconda dose vaccino di nuovo anticipato

A comunicarlo è una nota della Direzione generale Welfare della Lombardia dove si legge:

La seconda dose della vaccinazione anti covid sarà proposta dal portale per la prenotazione dal 21° giorno per i vaccini Pfizer Biontech e dal 28° giorno per il vaccino Moderna. Resta invariato il limite dei 42 giorni come data massima di prenotazione della seconda dose vaccinale, come da scheda tecnica del vaccino“.

La Regione Lombardia cambia così le carte in tavola e anticipa i richiami non più da 35 a 42 giorni ma dal 21esimo giorno. Inoltre sta anche lavorando per vaccinare gli stranieri in attesa di regolarizzazione e sta “sviluppando una funzionalità che permetterà la prenotazione della vaccinazione sulla piattaforma regionale anche con codice fiscale numerico e tessera sanitaria provvisoria”.
Letizia Moratti, vicepresidente e assessora al Welfare in Consiglio regionale, ospite a Mattino Cinque, ha parlato anche dell’obbligo vaccinale spiegando che la salute è un bene individuale e non si può pensare ad un obbligo. E’ però possibile “introdurre incentivi e disincentivi”. Il Green Pass per viaggiare in Europa dal 1 luglio può essere uno di questi.

La questione degli Open Day con Astrazeneca per i giovani

Anche Alberto Zangrillo, direttore dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione generale del San Raffaele di Milano, al programma radio “Un Giorno da Pecora” ha parlato del virus attualmente in letargo.


Dopo il caso della 18enne colpita da trombosi dopo il vaccino AstraZeneca, le regioni si stanno invece interrogando in merito agli Open Day dove inoculano questo vaccino.

Un gruppo di medici, infatti, ha lanciato un appello contro le vaccinazioni dei giovani con Astrazeneca durante gli Open Day, sottolineando che questo vaccino per i soggetti femminili che hanno meno di 40 anni può comportare più rischi che benefici.

Vedi anche: Spostare richiamo vaccino e seconda dose in vacanza: i nodi per chi si vaccina in estate

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