Regioni che rischiano la zona gialla dal 20 settembre: quali sono le osservate speciali con i contagi in crescita

Le regioni che rischiano la zona gialla dal 20 settembre.

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Zona gialla

Quali sono le regioni italiane che rischiano la zona gialla dal 20 settembre? Ricordiamo che al momento solo la Sicilia si trova nella zona gialla ormai dallo scorso 30 agosto e quasi sicuramente ci rimarrà per le prossime settimane, senza contare che con un peggioramento dei dati, la regione potrebbe anche finire in zona arancione.

Le regioni che rischiano la zona gialla dal 20 settembre

Dai dati aggiornati ad oggi, tutte le regioni sono in zona bianca tranne la Sicilia. Dal 20 settembre dovrebbe ancora rischiare la Calabria, che ormai da settimane si trova in una situazione borderline. La regione, infatti, ha i numeri da zona gialla, con il 10% di posti letto di terapia intensiva e il 17% per l’area medica. Dunque, la Calabria è ancora a rischio ma solo i dati in arrivo dall’ISS venerdì chiariranno bene quale sarà il suo destino.

La Sardegna, invece, che come la Calabria era osservata speciale, presenta dei dati in miglioramento: 12% letti occupati nelle terapie intensive e 13% area medica, per cui anche la prossima settimana dovrebbe rimanere in zona bianca. Ricordiamo, infatti, che per cambiare colore e passare alla fascia gialla, una regione deve avere un tasso di positivi pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica superiore al 15% e 10% nelle terapie intensive.

Le Regioni osservate speciali che rischiano nelle prossime settimane

Ad oggi la Sicilia è quella con i dati peggiori: 191 contagi ogni 100mila abitanti, terapia intensiva 12% e 21% area medica. Altre regioni osservati speciali, che molto probabilmente resteranno in zona bianca dal 20 settembre ma rischiano in futuro, sono le Marche che presentano il 12% nella terapia intensiva e il 6% negli altri reparti ospedalieri e la Toscana, rispettivamente con il 10% e 8%.

Situazione in peggioramento in l’Umbria con la terapia intensiva all’8% e altri reparti ospedalieri al 7%. Per le altre regioni le percentuali sono inferiori. Ovviamente, bisognerà vedere nei prossimi giorni come cambieranno i dati.

Vedi anche: Nuove mappe europee del contagio: sei regioni italiane in zona rossa e i colori delle regioni da lunedì 13 settembre

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