Recovery Plan: i migliori e i peggiori piani europei

Cittadini europei votano misure contenute nel Recovery Plan: ecco i migliori ed i peggiori piani europei. L'Italia rientra in tutte e tre le categorie.

di , pubblicato il
recovery plan

I cittadini europei hanno votato i migliori piani in merito al Recovery Plan. Sono infatti arrivati i risultati dell’EU cash awards ovvero della campagna lanciata dai membri di Climate action network. E l’Italia risulta essere tra i paesi con i migliori ed i peggiori progetti per idrogeno, piste ciclabili e superbonus. Ecco maggiori dettagli.

Cittadini europei votano misure contenute anche nel Recovery Plan

I cittadini europei hanno votato le migliori misure e le peggiori per il Recovery Plan. Questo nel corso di una competizione sul web dal 12 al 14 aprile. Da essa è emerso che i progetti dell’Italia con superbonus, idrogeno e piste ciclabili sono più o meno piaciuti agli europei. In tutte e tre le categorie, infatti, ovvero good, bad ed ugly il nostro paese compare. Ricordiamo che good sono le misure che dovrebbero essere replicate, bad quelle che sottolineano le occasioni mancate ed ugly i peggiori progetti.
Nell’ambito di queste ultime sono stati votati anche i progetti per i quali si accelera la crisi climatica e non si aiuta la natura anzi la si devasta.

I migliori e i peggiori piani europei per il Recovery Plan

Tra i progetti peggiori per l’alimentazione del settore fossile c’è quello della Germania insieme con le Fiandre. C’è poi quello del Portogallo che vorrebbe investire denaro in una diga inutile e quello della Bulgaria con la costruzione di due autostrade in zone protette.
I peggiori progetti per il clima sono della Bulgaria, Romania ma anche dell’Italia. La prima per l’inceneritore dei rifiuti e la seconda per la distribuzione del gas fossile. L’Italia, invece, con la misura del superbonus per riscaldamento a gas fossile.


L’Italia è arrivata seconda nella categoria good per le piste ciclabili urbane e metropolitane (nel totale più di 1.800 chilometri). Agli europei sono infatti piaciute le richieste di finanziamento proprio per la mobilità sostenibile mediante costruzione di ulteriori 570 chilometri per piste ciclabili urbane. Ed inoltre di 1.250 chilometri di piste ciclabili turistiche.
Il nostro paese è poi al primo posto per la categoria bad per i progetti sull’idrogeno prodotto da gas fossili davanti alla Francia e alla Lituania. Il voto europeo ha infatti bocciato del tutto l’uso di fondi per finanziare impianti di produzione di idrogeno da gas fossili che poi dovrebbero essere destinati anche a treni ed autobus.
Per Edoardo Zanchini che è il vicepresidente di Legambiente la partecipazione dei cittadini è importante. Grazie ad essa, infatti, si accelererà la transazione climatica e si cercherà di finanziare progetti non sbagliati.
[email protected]

Argomenti: , ,