Quella in arrivo in Italia non sarà la quinta ondata Covid, ecco perché e chi lo dice

Parla Bassetti, il virologo rassicura gli italiani, la situazione Covid non è da quinta ondata, ma ben diversa.

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Ha spesso cercato di spegnere incendi paranoici, e anche stavolta prova a fare chiarezza cercando di evitare il panico. Stiamo parlando di Bassetti, il virologo che ha partecipato sovente a dibattiti tv. La quinta ondata del Covid non ci sarà, o almeno non è questa. Ecco perché.

Covid quinta ondata, parla Bassetti

Niente paura, per Bassetti, quello che stiamo vivendo in Italia non è la quinta ondata del Covid, ma la prima di un virus depotenziato. Si tratta quindi di una nuova ondata che nulla ha a che vedere con le prime quattro, e che quindi può essere considerata come una nuova fase della pandemia, molto meno rischiosa delle precedenti. L’importante però, aggiunge Bassetti, è che non si abbassi mai la guardi, ma anzi ci si continui a vaccinare con la terza dose anche dopo l’infezione.

Ecco le parole del virologo: “Io non credo che siamo di fronte a una quinta ondata. Forse ad una prima ondata di una infezione completamente diversa rispetto a quella che abbiamo visto a gennaio-febbraio di quest’anno. Forse è la prima ondata di un virus depotenziato perché non è paragonabile alle precedenti quattro ondate e perché i nostri ospedali hanno pressione zero. Ovvero, questo aumento dei contagi non porta ad una malattia grave”.

Covid quinta ondata, non è così

In sintesi la variant Omicron è molto meno aggressiva delle precedenti, ma può colpire più volte, ecco perché molti si infettano anche dopo averla avuta da poco e dopo aver fatto il vaccino. Infine, l’invito al vaccino: “Il ciclo vaccinale con la dose booster non è bucato dalla variante Omicron 2. precisa – ma in Italia abbiamo molti che hanno fatto due dosi vaccino e poi la malattia. Se è vero che con Omicron 2 si ha una risposta immunitaria dieci volte inferiore, forse vale la pena per queste persone di fare la terza dose anche dopo l’infezione naturale. Magari nelle persone più anziane e con comorbidità anche dopo aver avuto Omicron dovrebbero fare la terza dose”.

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