'Quarta ondata, vacanze a rischio: incognita viaggi, alberghi e ristoranti

Quarta ondata Covid e vacanze a rischio: incognita viaggi, alberghi e ristoranti rischiano il collasso

Quarta ondata Covid e vacanze a rischio, due camere su tre vuote.

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Anche le vacanze di Natale e Capodanno 2022 rischiano di essere un flop a causa della nuova variante Omicron che fa paura, senza contare il boom di contagi in salita con il picco previsto a Natale secondo i virologi e il passaggio in zona gialla di molte regioni, che rischiano di frenare quella che poteva essere la ripresa del turismo.

Quarta ondata Covid e vacanze a rischio, due camere su tre vuote

La situazione in generale ha di fatto congelato molte partenze, chi parte resterà in Italia e non andrà lontano da casa. Le mete di montagna restano le preferite insieme alle città d’arte ma si punta anche a partenze last minute. L’inserimento da parte degli Usa del nostro paese nel livello di allerta 4 poi fa temere anche un drastico calo di arrivi dall’estero. A rimetterci sono sopratutto le città che segnano un netto calo di prenotazioni rispetto al passato. Secondo uno studio di Federalberghi, le prossime feste saranno caratterizzate da cancellazioni e ripensamenti con programmazioni dell’ultima ora e una perdita di quasi 10 miliardi di euro solo nel 2021 e fino a 24 miliardi se si pensa ai due anni della pandemia.

In generale c’è stato un calo del 52% dei turisti stranieri e del 16% dei turisti italiani. Nelle città d’arte almeno due camere su tre sono rimaste vuote. A Capodanno solo 4 milioni di italiani festeggeranno lontano da casa. Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: “Il giro d’affari complessivo è calato del 19,6%”.

La situazione per bar e ristoranti

Non va meglio a bar e ristoranti in cui la perdita rispetto al 2019 è stata di un miliardo e 700 milioni di euro e ora l’ennesima frenata a causa del Super Green Pass che ha portato solo a dicembre a 500 milioni di euro di mancati incassi.

Anche per Natale e Capodanno c’è molta incertezza a causa dell’aumento dei contagi che sta determinando la cancellazione di cene e pranzi di Natale.
Per le prossime feste, come annunciato, la montagna vedrà una sorta di ripresa anche senza il tutto esaurito. Non sono però mancate le disdette dopo l’annuncio del passaggio in zona gialla di Alto Adige, Veneto e forse del Trentino, anche se in alcune località come a Cortina si parla già di tutto esaurito.

Vedi anche: Vacanze di Natale 2021, dove andare con il Super Green Pass: dai viaggi all’estero allo sci

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