'Quarta dose e variante Omicron serve davvero? Ecco cosa dice lo studio

Quarta dose e variante Omicron serve davvero? Ecco cosa dice lo studio preliminare da Israele

Quarta dose e variante Omicron, cosa dice lo studio israeliano.

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Ormai la campagna per la terza dose è avviata e in Italia circa il 43% della popolazione ha fatto il booster. Ma sarà davvero necessario fare la quarta dose? Secondo uno studio dello Sheba Medical Center di Israele la quarta dose sarebbe meno efficace contro la variante Omicron. I vaccini Pfizer e Moderna aumentano si il livello di anticorpi ma non abbastanza tanto da rendere immuni i vaccinati dalla nuova variante, finora la più contagiosa di tutti.

Quarta dose e variante Omicron, cosa dice lo studio israeliano

Lo studio si è basato sulla somministratazione dei vaccini Moderna e Pfizer a centinaia di operatori sanitari, dove è stato dimostrato che il nuovo booster avrebbe portato ad un aumento di anticorpi più alto rispetto alla terza dose ma che non sarebbe abbastanza per Omicron, come ha fatto notare Gili Regev-Yochay, direttore del Unità di Malattie Infettive dell’ospedale: “Sappiamo ormai che il livello di anticorpi necessari per proteggere e non essere infettati da Omicron è probabilmente troppo alto per il vaccino, anche se è un buon vaccino”. Si tratta di dati preliminari, considerando che la quarta dose in Israele si sta somministrando a over 60 e sanitari e che in ogni caso può avere un’importanza di un certo tipo per la popolazione più anziana. I dati della ricerca sono in via di discussione mentre il governo israeliano sta pensando se ampliare la campagna per la quarta dose a tutta la popolazione.

Nuovo richiamo solo a pazienti fragili?

In merito alla quarta dose si era espresso anche Guido Rasi, direttore dell’Agenzia europea per i medicinali e consulente del commissario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo che a Repubblica ha detto:

“Non ha senso mantenere il sistema immunitario continuamente attivato.

Abbiamo una memoria che ci aiuta anche quando gli anticorpi calano. Forse non sarà in grado di evitare l’infezione, ma la malattia grave sì. Per il futuro sarebbe meglio elaborare una nuova risposta, più strutturata, piuttosto che continuare a organizzare vaccinazioni di massa in regime di emergenza”

Secondo Rasi, mentre la terza dose ha forti motivazioni, la quarta attualmente genera più domande che risposte. Secondo l’esperto andrebbe consigliata a persone immunocompromesse, pazienti oncologici o chi è in dialisi.

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