'Quarantena ridotta o azzerata per vaccinati e Super Green Pass al lavoro

Quarantena ridotta o azzerata per vaccinati e Super Green Pass al lavoro: cosa potrebbe cambiare da gennaio

Quarantena ridotta o azzerata per vaccinati, il cambiamento da gennaio.

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Da gennaio la quarantena dovrebbe cambiare per evitare la paralisi del paese. Infatti, con l’attuale sistema, a gennaio si rischiano milioni di persone in isolamento con conseguenze pesanti sul fronte lavoro e produttività. Già in questi giorni, treni e aerei stanno subendo disagi e cancellazioni a causa del personale in quarantena.

Quarantena ridotta o azzerata per vaccinati, il cambiamento da gennaio

I presidenti delle Regioni chiedono l’azzeramento della quarantena per chi è vaccinato con tre dosi e obbligo di Ffp2 e autosorveglianza con 5 giorni per chi ha due dosi. Le modifiche sono necessarie anche alla luce del sistema di contact tracing saltato. Per i non vaccinati il tempo di quarantena rimarrebbe a 10 giorni, mentre sarebbe ridotto a 5 per i vaccinati. In ballo anche la revisione dei criteri di definizione del “contatto stretto” e “basso rischio”. In caso di basso rischio, infatti, la quarantena potrebbe essere revocata dopo il tampone molecolare negativo.
Secondo il presidente della Liguria e vicepresidente della Conferenza Giovanni Toti: “Non possiamo bloccare il Paese con le quarantene dei contatti di positivi. Il Covid è cambiato, la maggior parte della popolazione è vaccinata, dobbiamo rivedere anche le misure per affrontarlo”.

Si va verso il Super Green Pass per andare a lavoro

Si va anche verso il Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori, quindi anche per andare a lavoro servirà essere vaccinati o guariti dal covid, è la richiesta dei presidenti delle Regioni, convinti che ormai per affrontare la pandemia serva anche arrivare a decisioni forti in merito all’obbligo vaccinale. In tal senso, se i numeri dei contagi dovessero peggiorare ancora, arrivare alla necessità del vaccino per poter lavorare sembra l’unica soluzione.

Intanto secondo il premio Nobel Giorgio Parisi a Capodanno è facile aspettarsi 100mila contagi: sembrerebbe che la Omicron, nel caso in cui buchi il vaccino, non dia una malattia particolarmente grave. Il vaccino protegge bene dalla malattia grave, mentre la protezione dall’infezione è più bassa”

Vedi anche: Nuove regole per la quarantena, ridotta o azzerata per chi ha terza dose: così si evita la paralisi

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