'Quanti sono i positivi? Ultimo inquietante scenario: in 5 mesi tutti contagiati

Quanti sono davvero i positivi? L’ultimo inquietante scenario: in 5 mesi tutti contagiati

Quanti sono davvero i positivi? Lockdown di fatto per no-vax.

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Quanti sono davvero i positivi in Italia? L’ultimo bollettino del ministero della Salute ha registrato 100mila casi con due milioni di attualmente positivi. Una stima che però potrebbe essere al ribasso.

Quanti sono davvero i positivi? Lockdown di fatto per no-vax

Dopo 21 giorni dall’isolamento si esce in automatico senza bisogno di tampone, dunque chi ha ricevuto la diagnosi prima del 20 dicembre, come riporta Open, potrebbero non entrare nel conteggio. La diffusione della variante Omicron, che sembra viaggiare a 150mila- 200mila contagi al giorno, vedendo i bollettini dell’ultima settimana, fa pensare che in realtà i contagiati possano essere di più. L’epidemiologo Carlo La Vecchia dell’Università di Milano ha sottolineato che in realtà i positivi potrebbero essere 4,5 milioni e non 2 come si evince dai report:

“Gli italiani contagiati potrebbero essere un decimo del totale. Una delle ragioni della sottostima dei numeri è nei problemi del tracciamento. Se non si vanno a cercare i contatti, si trovano infatti meno nuovi positivi. Anche i paucisintomatici, che magari hanno solo due giorni di raffreddore, in questi momenti difficili non fanno il test”

Il rischio per 5 milioni di non vaccinati

Secondo Giovanni Sebastiani, ci sono poi 5 milioni di italiani non vaccinati, il che significa che ogni 7 giorni 211 mila non immunizzati si contagiano, in 5 mesi si arriverebbe a 5 milioni di non vaccinati contagiati.
L’impennata di contagi sta avendo conseguenze negative anche per i commercianti e le aziende in generale. Trenitalia, ad esempio, ha dovuto cancellare centinaia di corse a causa della mancanza di personale in quarantena o positivo, a Torino, il 10% delle attività commerciali è chiusa per lo stesso motivo, una situazione che si ripete un pò ovunque da Nord a Sud.

E le previsioni per le prossime setimane non sono rosee secondo Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri che al Corriere della Sera parla di picco:
L’incertezza non consente di fare previsioni sul raggiungimento del picco e la successiva discesa dei casi. È impossibile prevederlo, per un semplice motivo: non sequenziamo abbastanza il virus. In Italia convivono due varianti, Delta e Omicron. Una terza, individuata nel Sud della Francia, potrebbe arrivare a complicare ulteriormente il quadro”.

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