Profughi in fuga dall’Ucraina: quanti sono, in che paesi vanno e come aiutarli tramite Ong e associazioni

Profughi in fuga dall'Ucraina: quanti sono e in che paesi vanno e i nomi delle associazioni per aiutarli.

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Donazioni Ucraina

La guerra in Ucraina è iniziata da 5 giorni ma sono già almeno 500mila i profughi in fuga e almeno 35mila sono riusciti a scappare verso un’altra destinazione come ha comunicato l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi.
La fuga dei profughi dall’Ucraina sarà sempre più consistente ha detto Grandi, sottolineando che “Stiamo attualmente pianificando di avere fino a 4 milioni di rifugiati nei prossimi giorni e settimane”.

Profughi in fuga dall’Ucraina: quanti sono e in che paesi vanno

Ma dove vanno e dove sono attualmente andati i cittadini in fuga dalla guerra? Il paese con più arrivi è la Polonia, sono almeno 280.000 persone quelle giunte in Polonia, numero destinato a cambiare col passare dei giorni. La maggior parte sono ospiti da parenti e amici, il resto è stato accolto nei centri vicino alla frontiera. Già prima dell’invasione russa, in Polonia c’erano già 1,5 milioni di ucraini.

Anche in Romania sono arrivati almeno 32,500 ucraini secondo l’Unhcr (47.000 secondo il governo di Bucarest) ospitati nei centri di accoglienza. Almeno 85mila sono arrivati in Ungheria, altri 70.000 sono arrivati in Moldavia, dove sono state allestite una tendopoli e strutture mediche. Almeno 30mila sono fuggiti in Slovacchia ma altri 6mila stanno arrivando. A questo numero si aggiungono i 160mila di rifugiati interni, un numero che però sembra molto provvisorio.

Nei prossimi giorni, altri profughi lasceranno il paese e anche l’italia si prepara ad accoglierli; il Viminale sta lavorando al piano per l’accoglienza in raccordo con l’Ue e il decreto varato il 28 febbraio prevede il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri. Da Nord a Sud ci si prepara ad accogliere i profughi, a Milano il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato l’arrivo di fragili e bambini mentre la Regione Toscana sta pensando a “convertire gli spazi degli alberghi sanitari, che avevamo a disposizione per il Covid, per l’accoglienza dei profughi” come scrive Today.

Come aiutarli tramite Ong e associazioni

Chi è rimasto in Ucraina, invece, ha bisogno di aiuti, sono tantissimi gli ucraina in difficoltà, costretti a lasciare le loro case e bisognosi di di cibo, medicine e assistenza. Chi volesse aiutare la popolazione ucraina può fare riferimento a varie associazioni tra cui Razom per l’Ucraina, organizzazione fondata nel 2014 per sostenere la popolazione in difficoltà oppure United Help Ukraine, che si occupa di distribuire donazioni, forniture mediche e cibo ai rifugiati ucraini.

C’è anche Sunflower of Peacemira, che fornisce kit di pronto soccorso ai paramedici e ai medici in prima linea. L’organizzazione di beneficenza Phoenix Wings e Revived Soldiers Ukraine si occupano di fornire assistenza all’esercito ucraino.
Per aiutare i bambini, troviamo invece Voices of Children, che si occupa di fornire supporto psicologico e psicosociale ai bambini ma anche Unicef ​​e Save the children che fornisce aiuti umanitari a aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie.

Airbnb ha invece annunciato che offrirà alloggi gratis a breve termine a 100mila cittadini ucraini in fuga. Tra le associazioni dove si possono mandare aiuti troviamo anche la Croce Rossa Italiana che ha lanciato una raccolta fondi per fornire beni di prima necessità. Infine, si possono inviare aiuti tramite la Caritas Italiana utilizzando il conto corrente postale n. 347013, oppure tramite il sito della Caritas.

Su Milano è attiva l’associazione “Regala un sorriso” che sta raccogliendo fondi da inviare al paese e dal 4 marzo partirà un mezzo con il supporto dei volontari “Clean Busters” per l’invio di cibo, medicine, indumenti, prodotti per l’igiene, prodotti di pulizia, pannolini per bambini, assorbenti donna etc.

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