Processo Mediaset: la sentenza su Berlusconi potrebbe slittare a domani

Altre cause causa iscritte a ruolo per oggi e l’eccessiva lunghezza delle relazioni in programma potrebbero far slittare la sentenza Mediaset ai prossimi giorni. Difficile avere il verdetto prima di domani, mercoledì 31 luglio.

di , pubblicato il
Altre cause causa iscritte a ruolo per oggi e l’eccessiva lunghezza delle relazioni in programma potrebbero far slittare la sentenza Mediaset ai prossimi giorni. Difficile avere il verdetto prima di domani, mercoledì 31 luglio.

C’è grande attesa oggi, 30 luglio 2013, per la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi. L’ipotesi della richiesta di rinvio avanzata da una delle parti campeggia tra i possibili scenari ma anche se ciò non dovesse accadere, o se la richiesta dovesse essere respinta, è inverosimile che oggi sapremo la verità sulla sorte di Berlusconi (e del governo Letta?). C’è chi attende la sentenza per pura curiosità, chi con timore (anche se Letta ha garantito che in ogni caso “non ci saranno terremoti”), chi con solidarietà e chi infine con spirito di vendetta. Tutti comunque invocano giustizia. Ma l’attesa pare doversi prolungare di qualche ora e forse ci sarà un’altra notte con il fiato sospeso.  

A che ora è attesa la sentenza su Berlusconi?

Il verdetto dei giudici della Cassazione infatti potrebbe non arrivare oggi. Il motivo? Per la stessa mattinata sono in primo luogo iscritte a ruolo altre 7 cause (anche se, a ben vedere, queste non sono di particolare difficoltà e quindi non dovrebbero richiedere troppo tempo per la trattazione). Ma il punto fondamentale sta proprio nella complessità del processo Mediaset: si prevede che saranno particolarmente lunghe sia la relazione del giudice Amedeo Franco che la requisitoria del pg Mura (rispettivamente potrebbero prendere circa un’ora e mezza . Ma la vera nota dolente, dal punto di vista prettamente temporale, è rappresentata dalle arringhe degli avvocati difensori, in tutto otto, senza contare quelli delle parti civili non ricorrenti, ovvero in particolare l’Agenzia delle Entrate, rappresentata dall’Avvocatura dello Stato. E’ quindi abbastanza verosimile presumere che la sentenza per Berlusconi potrebbe perfino slittare a domani.  Anzi, a ben vedere, non è neppure escluso che la camera di consiglio possa concludersi addirittura giovedì prossimo. Gli “addetti ai lavori” inoltre ritengono più plausibile che il verdetto sarà letto ad orari diurni e non a sera inoltrata, per ragioni di sicurezza interna ed esterna al ‘Palazzaccio’ Ad ogni modo non saranno presenti all’udienza né il primo presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce, né il procuratore generale della Suprema Corte Gianfranco Ciani: entrambi infatti saranno impegnati al Csm sia martedì che mercoledì.

Ovviamente l’ipotesi che il verdetto arrivi oggi, martedì 30 luglio 2013, non è da escludere a priori: gli sviluppi delle prossime ore saranno determinanti da questo punto di vista.

Argomenti: