Pos obbligatorio a 60 euro dietrofront: multe anche per chi non accetta pagamenti di 1 euro

Pos obbligatorio a 60 euro dietrofront: multe anche per chi non accetta pagamenti di 1 euro.

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Pagamenti Inps

Nulla di fatto per l’obbligo di Pos da 60 euro, poi diventati 40. Tutto sarà come prima anche dal prossimo anno. Si potrà pagare con il bancomat o la carta anche un caffè da 1 euro. L’interlocuzione con l’Ue ha spinto il Governo ad eliminare la soglia di 60 euro per utilizzare il Pos. I commercianti, quindi, non potranno rifiutare i pagamenti con carta di nessun importo per non incorrere in sanzioni, ma il Governo vuole studiare delle nuove forme di ristori per gli esercenti che avranno l’onere delle commissioni. Fino a pochi giorni fa, il Governo era intenzionato a portare a 60 (oppure a 40) la facoltà per il commerciante di non accettare il pagamento con la carta ma solo contanti senza incorrere nelle multe.

Pos obbligatorio a 60 euro dietrofront: multe anche per chi non accetta pagamenti di 1 euro

La decisione del Governo aveva scatenato non poche polemiche, considerando che da giugno gli esercenti erano obbligati ad accettare qualsiasi importo onde evitare le multe.

Le ipotesi del nuovo esecutivo, infatti, non erano piaciuta all’opposizione che aveva parlato di “una decisione che dava manforte all’evasione fiscale”. Dai 60 euro previsti, successivamente, il governo aveva deciso di scendere a 40 euro. In seguito l’interlocuzione con la Ue ha spinto a rivedere tutto e tornare alle origini. Quindi nessuna facoltà di rifiutare il pos, i consumatori potranno continuare a pagare sempre con la carta, anche piccoli importi. Inoltre, il tetto al contante resta a 5mila euro ma Giorgetti ha spiegato che ora il governo penserà a “forme di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni”.

Si pensa a forme di ristoro o risarcimento per gli operatori

In ogni caso, il Senato dovrebbe procedere all’approvazione finale prima di Capodanno. Anche Giorgia Meloni, dopo aver lasciato il Senato in seguito al concerto di Natale ha chiarito:

“Ora inventeremo un altro modo per non far pagare agli esercenti le commissioni bancarie sui piccoli pagamenti”.

Insomma, una soluzione si troverà. La premier ha quindi anticipato, in linea di massima, una misura per dare un segnale ai commercianti, ma intanto dal lato dei consumatori la situazione rimarrà invariata e quindi il Pos resta obbligatorio per tutti gli esercenti se non vogliono incorrere in una multa pari a 30 euro più il 4% dell’importo della transazione. Nei giorni scorsi era nata una polemica sul fatto che dare la possibilità agli esercenti a rifiutare pagamenti con la carta sotto i 60 o i 40 euro, promuove l’evasione fiscale e non era in linea con quanto accadeva nel resto d’Europa, dove si paga con il pos anche un caffè. Per adesso, insomma, i commercianti non possono festeggiare la precedente scelta del Governo.

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