'Ponte Immacolata 2021, regioni che rischiano la zona gialla dal 6 dicembre

Ponte Immacolata 2021, le regioni che rischiano la zona gialla dal 6 dicembre

Regioni che rischiano la zona gialla dal 6 dicembre, ecco quali sono.

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Dal 29 novembre, il Friuli-Venezia Giulia è passato in zona gialla ma dal 6 dicembre anche altre regioni rischiano il passaggio. Durante il Ponte dell’Immacolata, quindi, anche altre regioni potrebbero cambiare colore.

Regioni che rischiano la zona gialla dal 6 dicembre e durante il Ponte dell’Immacolata, ecco quali sono

Sicuramente a passare in zona gialla sarà l’Alto Adige, che già da settimane presenta dati critici che 20 comuni sono finiti in zona rossa con restrizioni. L’arrivo della variante Omicron e della quarta ondata, sta spingendo il governo a nuove misure mentre anche la mappa dell’Ecdc sembra configurare un quadro in forte peggioramento.
Oltre all’Alto Adige anche Marche e Calabria sono le due regioni che dal 6 dicembre potrebbero finire in zona gialla anche se i dati in arrivo questa settimana chiariranno meglio il quadro. Le settimane clou, in ogni caso, sono quella del 6 dicembre o il 13 dicembre.

Situazione in peggioramento in tutte le Regioni

Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), il numero di posti letto occupati in terapia intensiva sta continuando a salire. La situazione peggiore rimane quella del Friuli Venezia giulia ma anche in Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano la percentuale è arrivata al 18 per cento. In salita anche i dati della Campania al 9 per cento e l’Abruzzo, la Provincia autonoma di Treno e il Veneto con l‘8 per cento. In Lazio e in Umbria, la situazione sta invece preoccupando per quanto riguarda le terapie intensive mentre Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto sono le regioni in cui si sono manifestati più casi. Secondo Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe:

“Stiamo vedendo una crescita dei nuovi casi giornalieri lineare, non esponenziale.

In poco più di cinque settimane i casi sono quintuplicati, ma se guardiamo i pazienti ospedalizzati sono poco più che raddoppiati e le terapie intensive non sono neppure raddoppiate. L’impatto a livello ospedaliero viene ammortizzato dalla copertura vaccinale”.

Se dalla prossima settimana altre regioni diventeranno gialle, cambieranno anche le regole: saranno obbligatorie le mascherina anche all’aperto e al ristorante ci sarà il limite del tavolo per 4 persone.

Vedi anche: Zona gialla, Regioni che cambiano colore dal 29 novembre: le nuove mappe aggiornate, Europa in zona rossa

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