Pompe funebri: ecco perché si chiamano così

Perché le pompe funebri si chiamano così e come sono nate (la leggenda).

di , pubblicato il
Perché le pompe funebri si chiamano così e come sono nate (la leggenda).

Tutti almeno una volta si sono chiesti perché le pompe funebri si chiamano così. Sono molte le spiegazioni che si susseguono ma esse non sono del tutto affidabili. Quel che è certo è che quando si pensa alle pompe funebri si immaginano le imprese che si occupano di cerimonie funerarie.

Espressione pompe funebri da dove deriva?

L’espressione pompe funebri deriva dal termine pómpa che in latino significa “inviare, accompagnare”. In tempi antichi, infatti, la pompa era un corteo solenne che si svolgeva soltanto in occasioni speciali come i funerali o le nozze. Nell’uso comune si dovrebbe utilizzare quindi il termine imprese di pompe funebri quando si parla di ditte che organizzano i funerali e non soltanto la parola pompe funebri che, come detto,sono le cerimonie stesse. Il significato originale del termine, però, oramai è in disuso.

In ogni caso secondo il dizionario Garzanti il termine pompa sta a significare ostentazione e sfarzo ed un esempio è l’espressione “entrare in pompa magna”. Pompa, come detto, dal latino significa anche cerimonia o meglio il ricco allestimento del corteo. Si può parlare quindi delle pompe della celebrazione di un piccolo evento oppure di un periodo di lavoro intenso nel quale si rinuncia alle pompe della vita mondana.

Come nacquero le cosiddette pompe funebri? La leggenda

Quando una persona moriva nel MedioEvo per certificare la morte effettiva veniva chiamato un medico condotto che per verificare la morte usava infliggere del dolore al deceduto con un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre sull’alluce). Tale mestiere veniva trasmesso di padre in figlio ma verso la fine del MedioEvo cambiò qualcosa. Si narra che uno tra i più famosi beccamorti non riuscì ad avere un erede maschio in quanto la moglie morì dopo aver dato alla luce 4 femmine.

Per evitare l’estinzione del mestiere, quindi, il beccamorto chiese alla Chiesa la dispensa per tramandare la professione alla propria figlia femmina che iniziò così il lavoro di beccamorto. Il primo caso della donna fu quello di un uomo al quale un carro aveva tranciato le gambe per cui fu indecisa fino alla fine su dove infliggere il morso. Poi prese una decisione. E così grazie a quel beccamorto nacquero le pompe funebri.

Potrebbe interessarti anche: Ecco perché non bisogna bere acqua quando si mangiano dolci

[email protected]

Argomenti: ,