'Piazzapulita, 5 maggio 2014: aggressione al giornalista che cerca Genny ‘a carogna

Piazzapulita, 5 maggio 2014: aggressione al giornalista che cerca Genny ‘a carogna

Puntata turbolenta quella di Piazzapulita di ieri: in studio la vedova di Raciti ha commentato il servizio che vede l'inviato Gaetano Pecoraro picchiato per aver tentato di avvicinare Genny ‘a carogna

di , pubblicato il
Puntata turbolenta quella di Piazzapulita di ieri: in studio la vedova di Raciti ha commentato il servizio che vede l'inviato Gaetano Pecoraro picchiato per aver tentato di avvicinare  Genny ‘a carogna

A Piazzapulita nella puntata in onda ieri sera, lunedì 5 maggio 2014, si è parlato anche di quanto accaduto all’Olimpico durante la vergognosa finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina e del personaggio del momento, Genny ‘a carogna, il capo ultrà che ha dato l’ok della curva partenopea per il fischio d’inizio. Un gesto che ha destato molte polemiche per il suo significato intrinseco. Molti infatti vi hanno letto un piegamento della politica alle direttive degli ultrà e, indirettamente, alla camorra. Genny ‘a carogna è stato infatti identificato come il figlio di un boss camorrista. Non solo: pioggia di commenti e polemiche anche per la maglietta che indossava e che inneggiava a Speziale, in carcere per l’omicidio di Raciti, libero. Gaetano Pecoraro, inviato di Piazzapulita, si è recato nel quartiere di Forcella per intervistare il protagonista di questa storia. Ma la ricerca non è stata facile e il giornalista è stato anche picchiato. Pecoraro è comunque riuscito ad intervistare Ciccio, il padre di Genny. Anche lui appoggia le idee del figlio in merito al processo ai danni di Speziale. Quest’ultimo infatti avrebbe “soltanto” preso a sprangate Filippo Raciti ma non sarebbe stato lui ad uccidere il poliziotto. L’uomo inoltre smentisce il legame della sua famiglia con la camorra pur ammettendo di essere stato detenuto. Ospite di Formigli in studio era invece la vedova Raciti, che ha scritto una lettera a Il Tempo in cui ammetteva che sua figlia, studentessa di giurisprudenza, ha in mente di lasciare l’Italia dopo la laurea soprattutto dopo lo spettacolo al quale ha assistito in tv durante la Coppa Italia. Marisa Grasso, che si era detta offesa dalla passività dei politici allo stadio di fronte a quello spettacolo indegno,  racconta di aver ricevuto la telefonata di Matteo Renzi e di sentirsi un po’ meno trascurata dalle istituzioni.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha precisato su Twitter che «Non c’è stata nessuna trattativa tra Stato e ultrà. Non sta né in cielo né in terra».

Argomenti: