Piano vaccinale, come cambia il calendario con il ritardo delle consegne

Ritardi consegne vaccini e regioni con dosi che scarseggiano.

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Vaccini per giovani

Come cambiano i calendari delle Regioni in merito al piano vaccinale? La Commissione Europea ha avviato un’azione legale contro AstraZeneca per il mancato rispetto dei contratti. Ritardi che hanno avuto un peso non indifferente per la campagna vaccinale.

Come prosegue il piano vaccinale

«A maggio sono previste forniture tra 15 e 17 milioni di vaccini, in gran parte Pfizer» ha assicurato il generale Figliuolo ma alcune regioni si trovano con poche scorte. Ad oggi, sono quasi 18 milioni i vaccini anti-covid somministrati nel nostro paese, il problema è che molte regioni si ritrovano con poche dosi. Basti pensare a Marche, Puglia, Veneto, ma anche Lazio e Lombardia, che hanno usato rispettivamente il 93,92 e 88% delle dosi consegnate. Il problema principale, riguarda la somministrazione delle dosi nei prossimi giorni in attesa dell’arrivo di 230mila dosi di Moderna e circa 130mila di AstraZeneca.

Ritardo vaccini, come cambia il calendario delle regioni

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare 5 milioni di dosi a cui seguiranno altri 15 milioni la mancanza di dosi, in sostanza, sta stravolgendo i piani vaccinali. In Lombardia, ad esempio, per vaccinare i sessantenni si useranno i vaccini Pfizer e Moderna mentre Astrazeneca sarà riservata per i cittadini che devono fare i richiami a partire dalla fine di aprile. In Lazio, stanno per aprire le prenotazioni per i 58-59 enni. A spiegare la situazione è stato il governatore Zingaretti a Rai News 24:

“Abbiamo aperto le vaccinazioni alle prima fasce di under 60, perché sui 60/69 anni siamo al 58% I medici di medicina generale a breve contatteranno tutti coloro che non si erano prenotati e credibilmente entro giugno avremo concluso la maggior parte degli over 70”

In Veneto continua a rimanere alto l’obiettivo di vaccinare gli over 50 entro l’arrivo dell’estate.

Al momento sono aperte le prenotazioni per gli over 60 mentre mancano all’appello un 30% di over 70. Nelle Marche si attende l’apertura delle prenotazioni per la fascia di età 60-65 mentre la Campania lamenta una vaccinazione a rilento
Anche il Piemonte ha comunicato di trovarsi agli sgoccioli e di aver bisogno di scorte per poter vaccinare 40mila persone al giorno. l’Emilia Romagna è in attesa di 185mila dosi entro la fine di aprile per poter continuare a rispettare il target. I prossimi giorni, insomma, saranno fondamentali per la campagna vaccinale.

Vedi anche: Vaccini Johnson & Johnson: via libera in Italia a chi ha più di 60 anni

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