Piano di emergenza sul gas, cosa succede se la Russia chiude i rubinetti in Europa

Stop gas dalla Russia, un piano di emergenza da parte della Ue: ecco che cosa prevede.

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Che cosa succede se la Russia stoppa le forniture di gas? Allo studio della Ue, c’è un piano di emergenza sul gas da adottare nel caso in cui la Russia dovesse tagliare le forniture come ha già fatto con la Polonia e la Bulgaria. Come riporta El Pais, il piano sarà presentato il 18 maggio e prevede misure di emergenza per tutti i paesi. Secondo il quotidiano: “L’Ue chiederà agli Stati di condividere il gas se la Russia taglia le forniture”. In particolare, i paesi che possiedono già fonti di approvvigionamento e hanno una buona capacità di rigassificazione, proprio come la Spagna, dovranno condividere il gas con i paesi più in difficoltà nel caso in cui la Russia tagli le forniture.

Stop gas dalla Russia, un piano di emergenza da parte della Ue

In più, la Commissione pretenderà che il razionamento della somministrazione di gas venga applicato in modo che le aziende di un certo paese non abbiano dei vantaggi competitivi.

Che cosa prevede, quindi, piano di emergenza per la fornitura del gas? Sempre secondo El Paìs la Commissione vorrebbe sfruttare delle misure per garantire l’arrivo del gas agli utenti protetti di tutti i Paesi proprio per evitare una possibile emergenza gas e russo pesanti conseguenze economiche.

Cosa prevede il progetto

In base al regolamento del 2017, ogni paese potrebbe dichiarare l’emergenza e chiedere la clausola di solidarietà in caso di stop del gas dalla Russia. Se la crisi è in tutta la Ue, la Commissione può anche dichiarare un’emergenza generalizzata. Nel caso in cui la Russia dovesse tagliare completamente la fornitura del gas, a quel punto le misure si applicheranno a tutti i Paesi membri dell’Unione.

La Commissione dovrà anche controllare che venga applicata correttamente la clausola di solidarietà e in caso di emergenza, gli Stati dovranno ordinare il razionamento o la sospensione delle forniture e sarà data la priorità all’uso del gas per la produzione di elettricità e il trasporto di metano da usare nell’immediato.

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