Pesticidi usati nei campi in Pianura Padana minaccerebbero gli insetti dei ghiacciai alpini

Secondo uno studio effettuato dall'Università di Milano Bicocca i pesticidi utilizzati in Pianura Padana per coltivare i campi minaccerebbero le larve degli insetti dei ghiacciai alpini.

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Secondo uno studio effettuato dall'Università di Milano Bicocca i pesticidi utilizzati in Pianura Padana per coltivare i campi minaccerebbero le larve degli insetti dei ghiacciai alpini.

Secondo uno studio effettuato dall’Università di Milano Bicocca e pubblicato sulla rivista “Enviromental Pollution” i pesticidi utilizzati in Pianura Padana per coltivare i campi minaccerebbero le larve degli insetti dei ghiacciai alpini in quanto essi sono stati ritrovati anche ad alta quota. Ma vediamo meglio cosa comunica lo studio.

Lo studio effettuato dall’Università di Milano-Bicocca

La ricerca effettuata dall’Università di Milano-Biccoca dal gruppo di ecotossicologia coordinato da Sara Villa in collaborazione con il gruppo di glaciologia guidato dal professor Valter Maggi ha investigato sulla presenza di pesticidi utilizzati nei campi della Pianura Padana e rivenuti nei ghiacciai Alpini.

I ricercatori, grazie al prelevamento e all’analisi di una carota di ghiaccio prelevata dal ghiacciaio del Lys nel Monte Rosa, hanno potuto evidenziare che c’è una forte correlazione tra l’uso del chlorpyrifos (che è un insetticida) e la terbutilazina (che è un erbicida) nelle aree della Pianura Padana limitrofe alle Alpi e le quantità ritrovate nella massa glaciale.

Sono stati poi raccolti ed analizzati dei campioni di acqua di fusione, come spiega anche il noto sito Ilsalvangente.it, da sei ghiacciai alpini e da ciò si è evinto che lo scioglimento in primavera della neve ha determinato il rilascio di contaminanti che erano immagazzinati all’interno.

I dati ottenuti

Dai dati ottenuti dalla ricerca effettuata dall’Università di Milano Bicocca si è evinto che nell’arco alpino sono presenti alcuni pesticidi che appartengono alle categorie degli erbicidi e insetticidi. Ciò significa che i ghiacciai sono “accumulatori di contaminanti”. Il chlorpirifos che è un un pesticida organofosfato che viene usato per uccidere parassiti come insetti e vermi, ad esempio, è stato trovato nelle acque di fusione di alcuni ghiacciai ma in concentrazioni di cento volte superiori a quelle massime.

Il problema è che le concentrazioni di tali sostanze mettono a rischio la comunità degli invertebrati tra i quali gli insetti ed in particolar modo i chironomidi tra cui la specie “Diamesa cinerella” e quella “Diamesa zernyi”. Secondo l’ecotossicologo Finizio dell’Università di Milano-Bicocca si dovrebbe quindi aggiornare la procedura di valutazione del rischio prendendo anche in considerazione il trasporto atmosferico a distanza che fino ad oggi è stato trascurato.

Esso, invece, dovrebbe essere ritenuto fondamentale per la concessione dell’autorizzazione ministeriale relativa alla vendita di prodotti fitosanitari. Solo in questo modo sarà possibile proteggere l’ambiente acquatico alpino.

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