Pesticidi in frutta e verdura: la classifica dei prodotti più/meno contaminati del 2022

Arriva la nuova classifica realizzata dalla EWG sulla frutta e la verdura meno e più contaminata da pesticidi nel 2022.

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pesticidi su frutta e verdura

Arriva la nuova classifica americana sulla frutta e la verdura meno e più contaminata da pesticidi nel 2022. Essa è stata realizzata dall’EWG (organizzazione no profit statunitense) utilizzando gli ultimi dati dei test del Dipartimento dell’agricoltura della Food and Drug Administration. Chi si preoccupa del consumo dei pesticidi, che sono potenzialmente dannosi, deve sapere che molti di essi si trovano proprio su frutta e verdura anche dopo il lavaggio e la sbucciatura. Per consumare cibi con maggiore tranquillità, quindi, si dovrebbe optare per l’agricoltura biologica.

Pesticidi frutta e verdura: ecco i meno contaminati del 2022

L’obiettivo della Shopper’s Guide to Pesticides in Produce di EWG, che è pubblicata ogni anno dal 2014, è quello di educare i cittadini sui residui di pesticidi che si possono trovare negli alimenti, dai valori più alti a quelli più bassi. In questo modo i consumatori possono scegliere cosa consumare e cosa no. La EWG comunica che molti studi scientifici sottoposti a revisione paritaria dimostrano che consumare prodotti pieni di pesticidi ha un impatto negativo sulla salute. La scelta del biologico, però, può ridurre la quantità di residui nell’organismo di ogni singola persona. Una ricerca recente dell’Università di Harvard, poi, mostra anche che il consumo di frutta e verdure con alti livelli di residui di pesticidi può ridurre l’effetto benefico che il consumo di essi ha sull’organismo. Anche la protezione contro le malattie cardiovascolari.

Frutta e verdura: la più e la meno contaminata da pesticidi

Sono 12 gli alimenti più contaminati da pesticidi. In ordine ci sono le fragole, gli spinaci, il cavolo cappuccio, le nettarine, le mele, l’uva, il peperoncino piccante, le ciliegie e le pesche.

Ma anche le pere, il sedano e i pomodori. Le classifiche, spiega EWG, non si basano soltanto sulla percentuale di campioni con pesticidi ma anche sul numero e quantità di questi ultimi su tutti i campioni e su quelli singoli. In merito alla classifica appena inserita, la no profit spiega che più del 90% di campioni di fragole, mele, ciliegie, spinaci, nettarine e uva è risultato positivo ai residui di due o più pesticidi. Il cavolo cappuccio e i peperoncini piccanti hanno avuto il numero più elevato di pesticidi rilevati, rispettivamente 103 e 101.
I meno contaminati sono invece quindici. Nel dettaglio l’avocado che sarebbe anche un frutto miracoloso per la riduzione del grasso addominale. Il mais dolce, ananas, cipolle, papaia, piselli dolci (surgelati), asparagi, melone verde, kiwi e cavolo. Inoltre i funghi, il cantalupo, i manghi, l’anguria e le patate dolci. Avocado e mais sono risultati i prodotti più puliti: meno del 2% dei campioni analizzati mostrava pesticidi rilevabili.
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