Perché in Italia si muore di più di Coronavirus?

Mortalità da Coronavirus: perché l'Italia ha numeri così alti?

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Graziano Onder, geriatra dell’ospedale Gemelli e responsabile del rapporto sulla mortalità da Coronavirus dell’Istituto Superiore della Sanità, in un’intervista a LaStampa ha comunicato che in Italia il 90% dei morti “sono per e non con Covid. Questo dipende soprattutto dal fatto che nel nostro paese si vive di più ma non sempre in buona salute.

Mortalità da Coronavirus: perché l’Italia ha numeri così alti?

Da uno studio della John Hopkins University di Baltimora emerge che l’Italia è il terzo paese al mondo per mortalità da Covid. Il professor Onder, però, comunica che non è per niente semplice comparare questi dati perché i morti in Italia che risultano positivi al tampone vengono classificati come decessi per Coronavirus. Negli altri paesi, invece, il conteggio avviene diversamente.

Il geriatra del Gemelli crede che l’Italia abbia numeri così alti di morti soprattutto perché un quarto della popolazione è composta da persone che hanno più di 65 anni di età. Il nostro paese, infatti, è quello più anziano d’Europa. In merito a tale affermazione il quotidiano ha fatto osservare al professore che anche la Germania ha una popolazione ricca di anziani ma i morti sono molti di meno. Onder ha risposto che la cosa è difficile da spiegare anche perché lo stato di salute della popolazione ed il modello sanitario tedesco non possono da soli giustificare la grande differenza. Il professore ritiene quindi che la Germania abbia un modo diverso di conteggiare i morti da Covid.

In Italia si muore di più a causa del Sistema Sanitario Pubblico?

È stato poi chiesto da Lastampa al professore se ritiene che in Italia ci siano più morti a causa del sistema sanitario pubblico.

Ebbene la risposta è stata che il nostro servizio sanitario nazionale non c’entra niente in quanto non inferiore a quello degli altri paesi. Anzi, insieme a quello degli inglesi, copre tutta la popolazione.

Il problema delle morti è da additarsi all’età media delle vittime del Coronavirus che è superiore agli ottanta anni. Nel nostro paese si vive sicuramente tanto rispetto a prima ma gli anni trascorsi in buona salute sono inferiori.

Proprio per questo secondo per il professor Onder è importantissimo ricalibrare il sistema di assistenza agli anziani nonché alle persone fragili coinvolgendo maggiormente la medicina del territorio. Il modello che si basa, infatti, soltanto sull’ospedale non sta in piedi nemmeno nei periodi non di emergenza.

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