Perché a San Lorenzo ci sono le stelle cadenti e quali sono quelle più luminose del firmamento

La leggenda di San Lorenzo, perchè ci sono le stelle cadenti e quali sono gli altri più luminosi del firmamento.

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La notte di San Lorenzo è una delle più attese dell’anno perché in questo periodo ci sono le stelle cadenti. Il motivo è che la Terra durante il suo moto orbitale intorno al Sole incontra uno sciame di meteoriti che si chiama Perseidi. Quelle che ammiriamo oggi, ricordiamo, non sono nient’altro che i frammenti che la cometa Swift-Tuttle ha lasciato dietro di sé durante le sue orbite attorno al sole. Detto ciò ecco la leggenda del martirio di San Lorenzo e quali sono gli astri più luminosi, più brillanti del firmamento.

San Lorenzo: la leggenda

La leggenda della notte della stelle cadenti si rifà al martirio di San Lorenzo che fu arso vivo sul rogo. Da allora le sue lacrime infuocate continuano a diffondersi nel firmamento come scintille a ricordo del sacrificio del Santo delle stelle. Già in epoca antica la notte di San Lorenzo era legata alle divinità. In quella romana ad esempio si riteneva che lo sciame di stelle cadenti (meteoriti) fosse una propizia pioggia di sperma del dio Inuo-Priapo che così fecondava i campi. Fin dai tempi antichi, poi, si riteneva che il destino degli uomini fosse legato alle stelle e per questo quando ne cadeva una si esprimeva un desiderio. In questo modo si sperava di cambiare il proprio destino o realizzare un sogno. Tornando al martirio di San Lorenzo è proprio in suo ricordo è nata l’usanza di esprimere un desiderio ovvero di chiedere una grazia.

Quali sono le stelle più luminose

Osservare il cielo di notte è un’emozione unica e non lo si deve fare solo quando c’è il fenomeno delle stelle cadenti. Ci sono infatti molti astri talmente luminosi che lasciano senza fiato.

Il più splendente è ovviamente il Sole ma poi c’è Sirio nella costellazione del Cane Maggiore. Si tratta di una stella brillante di colore marcato bianco-azzurro che nonostante si trovi nell’emisfero australe è vicina all’equatore celeste per cui è visibile anche a latitudini settentrionali fino a oltre il circolo polare artico. È visibile nel cielo notturno invernale, a gennaio e febbraio, se si osserva verso est alcune ore dopo il tramonto.

C’è poi Canopo nella costellazione della Carena che si trova nell’emisfero australe ed è visibile sull’orizzonte meridionale nei mesi invernali anche da Linosa e Lampedusa o dalla costa africana del Mediterraneo nonché dagli stati meridionali Usa.
Segue Arturo nella costellazione del Bovaro, Alfa Centauri nella costellazione del Centauro e Vega nella costellazione della Lira. E ancora Rigel in quella di Orione, Procione in quella del Cane Minore, Achernar in quella dell’Eridano e Hadar nella costellazione del Centauro.
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