'Paola Bacchiddu a Matrix: l'uso del corpo delle donne in politica

Paola Bacchiddu a Matrix: l’uso del corpo delle donne in politica

Paola Bacchiddu partecipa alla puntata di Matrix dell'8 maggio per accusare il sistema di informazione malato e per puntare il dito sui media che ancora gridano allo scandalo quando il corpo di una donna è associato alla politica.

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Paola Bacchiddu partecipa alla puntata di Matrix dell'8 maggio per accusare il sistema di informazione malato e per puntare il dito sui media che ancora gridano allo scandalo quando il corpo di una donna è associato alla politica.

Paola Bacchiddu, il Capo della comunicazione della Lista Tsipras, ha deciso di partecipare a Matrix nella puntata dell’8 maggio per parlare delle polemiche suscitate dalla pubblicazione della sua foto in bikini e dell’uso del corpo delle donne in politica. La giornalista ha precisato che il suo voleva essere un gesto provocatorio, ironico, per dar voce alla lista di cui è portavoce. La Bacchiddu il 2 maggio aveva pubblicato una foto che la ritrae in bikini, mettendo in mostra il suo stupendo fisico, su Facebook accompagnata dalla frase “Ciao. E’ iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo”. Il post della bella Paola ha catenato oltre a polemiche e accuse di “velinismo”, anche molti messaggi da parte di sostenitori che hanno capito il gesto ironico celato nel messaggio. Nonostante questo la Bacchiddu ha voluto ieri sera partecipare alla puntata di Matrix per spiegare il suo punto di vista, la sua partecipazione alla trasmissione era stata annunciata da un lungo post sul suo profilo Facebook in cui spiegava Stasera sarò ospite di Matrix per dire due parole su questa vicenda. Una sola presenza televisiva – nonostante mi abbiano offerto di tutto. Poi non ne voglio più parlare. Sono trascorsi cinque giorni folli che mi hanno travolto come un ciclone. Ho letto, visto e sentito di tutto. Ho ricevuto una valanga di fango e, al contempo, un’inaspettata manifestazione di solidarietà. Sono stata delusa da alcune persone e sorpresa piacevolmente da altre. Ho taciuto di fronte alle ingiurie per tutelare me, la mia famiglia e la Lista che rappresento e che sono certa approderà alle europee con successo. Per i suoi contenuti politici e per la forza magnifica di tutti coloro che stanno contribuendo a costruirla. Credo che il mio gesto, declinato in infinite esegesi, abbia comunque centrato un obbiettivo: denunciare un sistema dell’informazione seriamente malato, e un paese che si è rivelato profondamente sessista e retrivo. Al di là d’ogni aspettativa. Ho tentato in tutti i modi di guadagnare spazi mediatici per il nostro progetto politico, ma i media vengono agganciati solo – evidentemente – da un bikini, perdendo completamente la testa. E’ gravissimo. Rifletterei su questo, più che su sciocchezze grette come quelle che ho ascoltato in questi giorni. Rispetto chi non ha condiviso il mio gesto e lo ha espresso con intelligenza e continenza. E’ fisiologico che non si abbia tutti il medesimo parere, ci mancherebbe. Rispondo, al contrario, alla tempesta di violenza che mi è personalmente piovuta addosso con la fortuna di avere una famiglia e degli amici cari che hanno risposto nell’unica maniera in cui si poteva fare, in occasioni del genere: “Siamo dalla tua parte”. Concludo, ora che l’attenzione è finalmente desta, col messaggio con cui ho aperto: andate a votare il 25 maggio e votate l’Altra Europa con Tsipras”.  

Paola Bacchiddu a Matrix

La Bacchiddu durante la puntata di Matrix ha spiegato che non pensava che postare una foto in bikini potesse innescare una bomba non ritenendola sconvolgente.

Paola Bacchiddu spiega il motivo per il quale la foto è stata postata: dopo settimane che la lista L’Altra Europa Per Tsipras cercava di avere spazio mediatico sui giornali senza riuscirci, ha pensato ad una provocazione leggera senza immaginare quali sarebbero poi state le conseguenze. La prima pagina di Libero dedica alla foto ampio spazio titolando “La sinistra si gioca il sedere”. Molte conservatrici hanno giudicato la Bacchiddu solo perché ha postato una foto delle sue vacanze su un social network, limitando la liberta di una donna, in questo caso di Paola Bacchiddu, di usare il proprio corpo come meglio le aggrada, fosse anche accaparrare voti per la lista di cui è portavoce.
La cosa incredibile di tutta questa vicenda, e Paola Bacchiddu lo fa notare, è che per far sentire la propria voce, una lista politica deve ricorrere a queste provocazioni per essere richiesta da tutte le televisioni e per essere presente su tutti i giornali. Da giornalista la Bacchiddu, che precisa di non essere candidata e di non essere apparsa in bikini per attirare voti per se, fa notare che il sistema di informazione italiano è malato e sicuramente distorto. Mario Adinolfi, ex deputato del Partito Democratico ha definito Paola Bacchiddu “zoccoletta”: “Ma se lei provocatoriamente fa vedere il culo per prendere voti io provocatoriamente potrò dire che è una zoccoletta?”. La risposta della Bacchiddu è stata “Accipicchia come sei conformista” confermando la sua signorilità e la sua educazione sia nei modi sia nelle parole nonostante l’uragano che l’ha travolta, in pieno 2014, per essere apparsa in bikini su Facebook. Davvero da rimanere senza parole. Alla Bacchiddu va tutta la mia stima per il coraggio mostrato nel gesto provocatorio fatto per dar voce alle sue idee e per il modo in cui ha saputo, in seguito, gestire la bufera che quello stesso, innocente, gesto ha scatenato.

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