Pagare con il telefonino: la sperimentazione parte da Milano

Con la tecnologia NFC lo smartphone si trasforma in un portafoglio virtuale

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Con la tecnologia NFC lo smartphone si trasforma in un portafoglio virtuale

In Giappone e in alcune città coreane è già una realtà consolidata: da noi la tecnologia Nfc (Near Field Communication) sta muovendo in questi giorni i primi passi a Milano ma, in breve tempo, potrebbe diffondersi in tutto lo stivale. Vediamo come funziona e quali sono vantaggi ed eventuali rischi di questo sistema di pagamento contactless (ovvero senza contatto).

 

Come funziona la tecnologia NFC: vantaggi dei pagamenti tramite smartphone

I pagamenti con il telefonino avvengo semplicemente avvicinando o smartphone al terminale POS di negozi, musei o mezzi pubblici grazie alla tecnologia. Il POS legge la Sim associata ad uno specifico soggetto e processa il pagamento.

Il primo vantaggio è senza dubbio quello di svuotare le tasche: si può andare in giro senza portafoglio, carte di credito, tessere fedeltà, schede punti etc. basta solo portarsi dietro il telefono.

Le potenzialità di questa tecnologia sono incredibili: in futuro potrebbero essere caricati sulla scheda sim anche la tessera sanitaria o il codice fiscale e tutti i documenti in genere.

Nell’attuale lotta all’evasione fiscale ridurre il contante in circolazione significa peraltro anche combattere il proliferare del nero.

 

Ma in Italia può funzionare?

Va detto che l’Italia è uno dei primi Paesi al mondo nelle statistiche relative al numero di cellulari: questo, unitamente al fatto che si tratta di un popolo poco incline all’uso della carta di credito, potrebbe favorire la diffusione di questa tecnologia. Tuttavia anche questo metodo fa sorgere dei dubbi dal punto di vista della sicurezza: è facile prevedere che aumenterebbero i furti di smartphone. Ma sul punto Massimiliano De Carolis, responsabile servizi di Mobile Payment per Vodafone Italia, ha anche osservato che, secondo le statistiche, in media impieghiamo circa due ore prima di renderci conto dell’eventuale furto del portafogli mentre è sufficiente un quarto d’ora per prendere atto della mancanza del telefonino.

Tempismo perfetto per bloccare la Sim ed evitare che venga usata da male intenzionati.

 

Secondo una ricerca Ipso comunque ad oggi il 57% degli italiani sarebbe disponibile ad abbandonare il contante anche per le spese di basso importo, a patto che  gli esercenti si muniscano in maniera capillare di Pos.

 

La nuova tecnologia andrebbe a vantaggio degli operatori telefonici che impongono le commissioni: Vodafone e Tim sono in testa alla sperimentazione a Milano. Telecom Italia ha anche firmato un accordo con Intesa Sanpaolo: l’istituto di credito metterà a disposizione dei suoi clienti (prima di Milano e provincia e poi, dal 2013, anche di tutta Italia) l’app dedicata al servizio di pagamento contactless Move and Pay

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