Pagamento in rubli da oggi obbligatorio per il gas russo che arriva in Europa, cosa cambia?

Il gas russo che arriva in Europa sarà pagato in rubli, ecco la decisione che da oggi diventa obbligatoria. Cosa cambia?

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Ormai è chiaro, per il gas Putin vuole i rubli. Questa la presa di posizione dello zar russo nei confronti dell’Europa. Si tratta di una mossa astuta, visto che la sua moneta rischia di essere tagliata fuori e non aver più alcun valore. Naturalmente, l’UE prende atto della situazione ostica e si dice pronta a ogni evenienza.

Gas in rubli, la scelta di Putin

La strategia di Mosca è abbastanza complessa, ma non inattuabile. La banca di Gazprombank, non sanzionata, convertirebbe euro e dollari dei pagamenti dell’Occidente in rubli, così da pagare i fornitori russi con la loro stessa moneta. È questo il piano economico attuato da Putin per risolvere la questione della crisi che sta colpendo il suo paese dopo le sanzioni che le sono state inflitte. Naturalmente, tale stratagemma non è visto di buon occhi dal resto del mondo. Esperti economisti infatti temono che questa strategia possa portare al collasso economico anche altri paesi.

Intanto, arriva anche la comunicazione ufficiale da Palazzo Chigi: “L’Italia applicherà le linee concordate a livello europeo, ma al momento non c’è ancora un’interpretazione finale del provvedimento annunciato da Putin.” Situazione dunque tanto complessa quanto delicata, alla quale non si riesce ancora a trovare una soluzione chiara e definitiva. Sono chiare e inequivocabili invece le parole di Putin: “Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti”.

Gas in rubli, la strategia

Si va verso la sovranità finanziaria della Russia. “I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli”, ha detto il presidente russo dopo la firma dell’apposito decreto.

La scelta di Putin è obbligatoria, per quanto forte e coraggiosa, e in qualche modo potrebbe quindi salvare la sua Russia dalla crisi economica che sta per colpirla, visto gli effetti a lungo termine delle sanzioni. Intanto, da Parigi e Berlino arrivano le contromosse, l’UE è pronta a rinunciare per sempre al gas russo.

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