Ovetto Kinder con sorpresa razzista, incomprensione sulla satira della Ferrero

Polemiche a non finire per la sorpresa presente nell'ovetto Kinder, Ferrero accusata di razzismo, ma forse si trattava di una stoccata a Donald Trump.

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Polemiche a non finire per la sorpresa presente nell'ovetto Kinder, Ferrero accusata di razzismo, ma forse si trattava di una stoccata a Donald Trump.

Scoppia il caso ovetto Kinder, il 2019 inizia decisamente col piede sbagliato per Ferrero che si vede coinvolta in accuse di razzismo e costretta alle scuse immediate. Complice la poco gradita sorpresa uscita da alcuni dei suoi ovetti. Ma forse le cose sono state un tantino fraintese.

Ovetto Kinder razzista, la Ferrero si scusa

Una sorpresa del famoso ovetto Kinder raffigura la classica mascotte della Ferrero con un ciuffo biondo alla Donald Trump (o si tratta di un cappellino giallo?) e tre palloncini blu con una bella K impressa su ognuno. La K naturalmente sta per Kinder, ma in questo caso tre kappa sono anche l’acronimo di Ku Klux Klan.

Apriti cielo! Polemica social su scala globale che ha immediatamente costretto la Ferrero a ritirare il prodotto e fare umilmente ammenda con tanto di fustigazione in pubblica piazza.

A dire il vero però, ci pare chiaro che invece l’intento dell’azienda fosse un altro, ovvero lanciare proprio una frecciata al presidente statunitense, se è vero che quel ciuffetto biondo si riferisce a lui, e se è vero che appunto il primo ministro degli Stati Uniti ha delle “simpatie” particolari verso i primatisti bianchi del suo continente. Insomma, una satira nemmeno tanto velata che però non è stata capita dai soliti bacchettoni che vedono il marcio proprio in chi segnala il marcio.

Ad ogni modo, Ferrero non ha voluto trovare giustificazioni e ha preferito non fare nemmeno alcun tipo di accenno verso le eventuali intenzioni satiriche del suo pupazzetto. Si è quindi limitata a ritirare il prodotto e diramare il seguente comunicato ufficiale: “Nel disegno iniziale, il giochino aveva un solo palloncino con la lettera K. Gli altri due sono stati aggiunti per rendere la struttura complessiva più robusta e stabile, dal momento che la sicurezza e la qualità dei nostri prodotti sono molto importanti. Non volevamo assolutamente fare alcun riferimento al Ku Klux Klan e ci scusiamo davvero con chi si è sentito offeso. Il pupazzetto in questione era in edizione limitata in quanto prodotto in occasione del cinquantesimo anniversario di Kinder, abbiamo già interrotto la produzione e tramite il servizio clienti è possibile cambiare quelli già trovati negli ovetti con altri giochini a scelta”.

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