Oumuamua è tra noi e ci porta un messaggio: ‘terrestri, siete in pericolo’

Aumentano le speculazioni sull'arrivo di Oumuamua nel nostro sistema solare. L''asteroide alieno denominato "messaggero" porta notizie inquietanti.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Aumentano le speculazioni sull'arrivo di Oumuamua nel nostro sistema solare. L''asteroide alieno denominato

La scoperta del nuovo asteroide apparso nel nostro sistema solare sta facendo discutere tantissimo la comunità scientifica e non solo. La particolarità di Oumuamua, così chiamato l’asteroide di oltre 800 metri incontrato nello spazio (che in hawaiano significa “messaggero“), è che si tratta del primo oggetto extrasolare, ovvero proveniente da un altro sistema.

Il messaggero Oumuamua arriva da molto lontano

La particolarità di Oumuamua è stata individuata grazie alla sua traiettoria anomala. L’oggetto in questione è capitato sotto gli occhi del telescopio Pan-STARSS1, e quindi del Canada-France-Hawaii Telescope, nelle Hawaii, verso la metà di ottobre, gli astronomi hanno osservato non solo un oggetto in rapido movimento, ma qualcosa di strano dalla traiettoria decisamente eccentrica. Da lì l’interesse per l’asteroide, creduto inizialmente una cometa, poi la scoperta della sua provenienza, potremmo dire, aliena, visto che per ora è quanto di più lontano sia giunto nel nostro sistema solare.

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L’asteroide proveniente dallo spazio interstellare è diventato quindi osservato speciale, ma ora le teorie si fanno sempre più fantasiose. Il messaggero è venuto a portarci un messaggio ben preciso: non siamo soli nell’universo. Non lo siamo mai stati, e a dire il vero ormai la comunità scientifica è concorde nell’asserirlo da tempo. Rimane naturalmente l’eterno quesito relativo al tempo, una tecnologia sufficiente a permettere i viaggi tanto lunghi, in modo da non dover vagare nello spazio per il tempo illimitato come nel caso dell’odissea di Oumuamua.

L’asteroide che cela il grande pericolo

A ben vedere è quindi un altro il messaggio che Oumuamua ci riporta: siamo in grande pericolo. La scoperta di Oumuamua infatti aggiunge una nuova componente relativa al rischi di impatto con la Terra: lo scontro con un oggetto interstellare potrebbe essere più energetico, a causa della maggiore velocità di impatto, rispetto a un oggetto di pari massa proveniente dal Sistema solare. Secondo le nuove stime infatti, ci sarebbe sempre un oggetto interstellare di circa 250 metri di diametro all’interno dell’orbita terrestre. Insomma, il messaggio è arrivato forte e chiaro. Terrestre avvisato, mezzo salvato!

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Argomenti: Cronaca e Curiosità, Notizie