Oki nel ciclone, l’antinfiammatorio più famoso fa davvero male? Arriva il verdetto finale

Perché ora ci si preoccupa dell'Oki? Quali sono suoi effetti e le controindicazioni?Facciamo chiarezza.

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Oki

C’è chi lo prende regolarmente, chi invece ne ha paura perché è pur sempre un farmaco. Sul web però di colpo tutti sembrano parlare dell’Oki, il famoso antinfiammatorio, ma fa davvero male o è realmente innocuo?

Oki, la verità sul farmaco

Come direbbe il buon Aristotele, il maestro di color che sanno, come lo definiva Dante, bisogna ricercare il giusto mezzo, parafrasandola al contesto, la verità sta tra i due estremi. Diciamo tranquillamente che l’Oki è un farmaco sostanzialmente leggero, non c’è bisogno di ricetta medica per acquistarlo, è infatti un cosiddetto medicinale da banco, ma ciò non vuol dire che sia innocuo. Si tratta pur sempre di un farmaco, e come tutti i farmaci può avere delle controindicazioni, oltre al fatto che non va certo assunto in modo eccessivo.

L’antinfiammatorio in questione si rivela essere molto utile per dolori in generale, dal mal di testa al mal di schiena, fino ai fastidi fisici provocati dai dolori mestruali. Insomma, un po’ tutti ne abbiamo qualche bustina in borsa. Il suo principio attivo è il Ketoprofene, un elemento non cortisonico appartenente ai FANS, ovvero agli antinfiammatori non steroidei. Come detto, benché i suoi effetti sull’infiammazione siano 9 su 10 molto efficaci, non mancano le controindicazioni se utilizzato senza criterio.

Oki, fa bene o fa male?

Tutti i medicinali FANS possono ostacolare “la sintesi di prostaglandine che svolgono un ruolo protettivo a livello della mucosa gastrica“. Ciò significa che può provocare disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea. I soggetti che hanno un’ulcera gastrica non devono nemmeno annusarlo. L’Oki deve stare inoltre lontano dai bambini di età inferiore ai 6 anni, così come dagli anziani e dalle donne in gravidanza.

Sul foglietto illustrativo leggiamo che le altre controindicazioni possono essere mal di testa, vertigini, sonnolenza, stitichezza, rash cutaneo, prurito, edema, affaticamento, reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni cutanee.

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