Obesità e Coronavirus: c’è correlazione secondo un ultimo studio

L'obesità, un fenomeno che riguarda sopratutto l'Occidente è correlato strettamente con il Covid-19.

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L'obesità, un fenomeno che riguarda sopratutto l'Occidente è correlato strettamente con il Covid-19.

Uno studio pubblicato sullo European Journal of Endocrinology e condotto dai medici dell’Università di Bologna dimostra che l’obesità è fattore di grave rischio per il Covid-19. Un’altra conferma è poi giunta da uno studio eseguito da ricercatori francesi di Lille e discusso al Congresso europeo ed internazionale sull’obesità. Esso ha rilevato c’è correlazione tra sovrappeso e Coronavirus.

L’obesità: un fenomeno che riguarda sopratutto l’Occidente

L’obesità è un fenomeno che riguarda sopratutto i paesi occidentali dove una rilevante porzione di individui è in sovrappeso o obesa. In uno studio francese, discusso in questi giorni online durante l’Ecoico 2020, effettuato dagli specialisti dell’Università di Lille coordinati da François Pattou c’è un evidente rapporto tra sovrappeso, obesità e mortalità da Sars Co-V-2.

L’equipe aveva già pubblicatola la prima parte dei dati dello studio sul medesimo campione di pazienti sul Obesity e su Lancet Diabetes & Endocrinology. Ora però le informazioni fornite sono state maggiori ed hanno evidenziato che in Francia le regioni che sono state più colpite dal Coronavirus sono state quelle con tasso di obesità maggiore.

I dettagli della ricerca

Pattou, il coordinatore della ricerca francese, ha preso in esame 124 pazienti che erano stati ricoverati per Coronavirus. Ha quindi messo a confronto quanto è accaduto a tali persone con quanto successo a 306 pazienti ricoverati nel medesimo periodo ma non per Covid-19.

Pattou e la sua equipe hanno scoperto che tra i primi circa la metà era obeso ed un quarto molto obeso: nel primo caso l’indice di massa corporeo era di 30 o più mentre nel secondo caso il BMI era uguale o più alto di 35. I rimanenti, invece, circa il 40% erano in sovrappeso mentre solo 1 su 10 era normopeso (BMI di 25 o più basso).

Tra i pazienti non Covid, invece, le percentuali sono cambiate in quanto circa la metà del totale aveva un peso entro la norma mentre solo il 25% obeso e un altro 25% in sovrappeso.

Per quanto riguarda invece la necessità di ventilazione quasi tutti i grandi obesi l’hanno dovuta avere (85%) e grandi numeri ci sono stati anche per le persone in sovrappeso (60%). Per i normapeso, infine, la necessità della ventilazione è stata del 47% circa.

Ancora non si capisce però perché l’obesità peggiori tanto il quadro della malattia forse dipenderebbe dallo stato generale di infiammazione associato. In ogni caso Pattou ha comunicato che per capire qualcosa in più si dovrà attendere che finisca (a breve) uno studio iniziato a maggio su 1.200 persone in terapia intensiva. Qui lo studio.

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